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Tutto inizia il 4 luglio, partenza in treno dalla mia piccola città, per arrivare dalla parte opposto del mondo, in Taiwan. C’è da dire che non è stato per niente facile arrivare…ma dopo molte ore di viaggio sono finalmente arrivato.
La mia host-family era veramente speciale, se una normale host-family era composta da una coppia e 2 ragazzi, la mia era formata da un (Boss) il nostro padre Taiwanese e 15 ragazzi. Così che questa bellissima famiglia capitanata dal nostro Boss iniziò una bellissima avventura.

Ciao sono Arianna e nel corso dell’estate appena trascorsa ho avuto la possibilità, grazie al concorso scolastico indetto dal Lions Club, di vivere un’esperienza unica ed indimenticabile!
Il 15 luglio, dopo giorni di attesa, preparazione e agitazione sono partita per Malaga, la città nella quale sono stata accolta da una splendida famiglia per due settimane.
Una volta lasciata la mia famiglia all’aeroporto di Genova l’ansia era tanta, non avevo mai affrontato un viaggio simile ,da sola, prima di quel momento.
Dopo uno scalo a Roma sono, finalmente, arrivata a Malaga dove ad attendermi vi erano la mia host mum e parte della famiglia.
Inizialmente, ero un po’ disorientata ma hanno cercato di coinvolgermi e farmi sentire a casa fin dal primo momento.
Arrivata a casa ho potuto conoscere la restante parte della famiglia, la quale mi ha accolto calorosamente come una vera figlia o sorella.
Una volta sistemati i bagagli è davvero iniziata l’esperienza! 
Già la sera stessa siamo usciti sul lungomare ed ho potuto ammirare il tramonto mangiando sardine in uno dei tantissimi locali.

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Il 9 luglio 2019 ho avuto l’occasione di partire per la mia terza esperienza all’estero grazie al programma Lions Youth Exchange.
Quest’anno ho avuto la fortuna e il privilegio di esplorare uno dei paesi che più desideravo visitare: la Norvegia.
Non posso nascondere l’agitazione prima della partenza, nonostante non fosse la mia prima esperienza all’estero da sola, la partenza verso l’ignoto rappresenta sempre un momento di tensione.
Sono arrivata ad Oslo dopo un volo di sole due ore e sono stata accolta caldamente da tutta la comunità Lions di Drobak che, indossando i loro più splendenti sorrisi, ci hanno scortati fino alle nostre rispettive Host Families.
A Drobak ho passato una settimana indimenticabile, scandita dal rumore del mare (la famiglia presso la quale sono stata ospitata abita nei pressi di un fiordo!). I giorni passati in famiglia sono trascorsi fin troppo velocemente e quando io e le altre 4 ragazze ospitate presso la stessa famiglia abbiamo lasciato Rita (la mia host mom) e la sua casa, abbiamo tutte versato qualche lacrima.
Sapevo però che le ultime due settimane che avremmo trascorso al campo sarebbero state indimenticabili!

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Il 17 agosto 2019, nonostante alcuni problemi legati alla compagnia aerea, infine risolti, sono partito da Lamezia Terme diretto a Lipsia o, come direbbero i tedeschi, Leipzig.
Qui incontro la mia famiglia ospitante, una coppia con 3 figli, di cui una della mia età, molto cordiale, ma allo stesso tempo molto riservata e sicuramente diversa rispetto alla tradizionale famiglia Italiana, con la quale trascorro una settimana con alti e bassi, ma sicuramente mi è servita tantissimo per crescere e maturare, e gli sono molto grato.
E’ comunque per la diversità e per le nuove esperienze che si vivono, il motivo per cui consiglio a tutti di fare quest’esperienza.

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La prima emozione provata appena salita sull'aereo che mi avrebbe portata ad Istanbul è stata ansia: era il mio primo grande viaggio completamente da sola, diretta in un paese in cui non conoscevo niente e nessuno, nemmeno la lingua.
Non sapevo chi avrei trovato, dove sarei andata a stare, avevo solo un'idea sommaria della mia host family, con cui mi ero scambiata solamente un pao di mail nei mesi precedenti.
Ma appena visti quelli che sarebbero stati i miei animatori nel camp e la mia host family in aeroporto ho capito che sarebbe andato tutto bene, e in questo la mia prima impressione non è stata smentita: sono stata accolta in casa Kitapcioglu come un membro della famiglia a tutti gli effetti, e per me è stato facilissimo ambientarsi!

Quest’anno  ho avuto la possibilità di essere ospitato dal Lions Club di Osaka in Giappone e ho sperimentato una delle più belle avventure che si possano vivere. 
Ho visitato un sacco di posti stupendi in giro per il Giappone 
All’inizio il cibo giapponese sembrava strano ,  ma alla fine ho imparato ad apprezzarlo
Rame, soba, sushi, yakiniku, tutto era delizioso.
Durante il campo ho incontrato nuovi amici da tutte le parti del mondo.

Il 29 giugno 2019 sono partita per un viaggio la cui portata difficilmente si può esprimere a parole.
Prima di partire, avevo un sacco di paranoie, non avevo mai viaggiato da sola, tantomeno all’estero e non mi ero mai allontanata dal mio quotidiano. Farlo è stata la migliore decisione che io abbia mai preso. 
 
Il paese assegnatomi fu la Germania, che non era tra le destinazioni da me richieste, ma si è rivelata molto meglio delle mie aspettative. Perché una cosa che ho imparato con i Lions è che non importa dove vai, ciò che realmente fa la differenza e che ti fa crescere sono le persone che incontri, i ricordi che crei con loro, che rimarranno per sempre con te. 
 
Lasciato l’aeroporto di Bologna con scalo a Monaco, la mia destinazione fu Hannover nel nord della Germania. Qui ad accogliermi c’era la mia host mum e alcuni membri Lions. Salita in macchina, capii perché soltanto lei era venuta a prendermi, il paese in cui avrei vissuto la prima settimana sarebbe stato Cuxhaven, situato sul mare del Nord. Di fatto ero molto lontana dalle destinazioni degli altri ragazzi che avrebbero partecipato al campus con me, ma questo mi permise di vivere appieno l’esperienza in famiglia. 

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I really loved the Sound of Music camp, I think it is a good idea to allow people from different nations not only  to meet and know each other, but to sing and play music together. 
In my opinion playing music is the best way to create a group. In fact we had to work together to sing well in the choir and for me this made us be more friends.
Unfortunately I couldn’t participate to the first concert together with all my friends because of my illness, but I think that the sense of welcome I felt when I came back from the hospital was the best experience I had.

Sono partita sicura che avrei Amato questa esperienza, la mia unica grande paura era di scontrarmi con una civiltà poco disponibile all’accoglienza.
Fin dai primi giorni mi sono smentita, infatti i Taiwanesi sono persone vere, profonde mi hanno accolto come una quarta figlia, (il padre mi ha addirittura regalato l’augurio tipico taiwanese di avere tutto quello che desidero dalla vita).
Le città visitate sono state tante. Taiwan è un’isola molto verde grazie al suo clima tropicale, con molti grandi e un alto tasso di umidità. I posti da visitare si estendono da grandi città come Taipei a zone sulla costa dell’Oceano molto verdi (sembra quasi di essere sul set di un film) nell’est dell’isola(Yilan), a quartieri che mostrano l’antica e tradizionale architettura taiwanese nell’ovest dell’Isola (come Hsinchu).
La prima vera cosa che questo posto mi ha trasmesso è come tutto abbia un significato: a partire dai singoli nomi di città/quartieri, al loro alfabeto o addirittura alle decorazioni di una finestra.

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Il mio viaggio in Grecia
C'è poco da dire, è stata un'esperienza stupenda che non vedo l'ora di rivivere in un'altra parte del mondo. 
Durante questo viaggio non sono mai stata sola, addirittura all'aeroporto di Linate ho subito riconosciuto, grazie alla maglietta dei Lions, una ragazza che come me stava partendo per la Grecia; così abbiamo trascorso il viaggio in aereo insieme conoscendoci.
Arrivata all'aeroporto di Salonicco ho subito ricevuto una calda accoglienza da parte della mia "host family" che mi ha informata che avremmo dovuto aspettare l'arrivo di una ragazza tedesca, Marie, che avrebbe trascorso la prima settimana insieme a me a casa loro.
Il mio soggiorno in Grecia è iniziato come desideravo: con una grandissima pita di gyros che non vedevo l'ora di assaggiare.

Dal 1 agosto al 22 dello stesso mese ho fatto uno scambio culturale in Taiwan.
Inizialmente ero un po’ titubante non conoscendo il paese ma poi ho dovuto ricredermi: entrambe le famiglie erano molto ospitali e disponibili, nonostante le difficoltà linguistiche i taiwanesi sono molto gentili e i posti visitati erano molto belli.
Per 9 giorni sono rimasta in una famiglia di Taoyuan con un altra ragazza italiana, abbiamo assaggiato diversi cibi tipici (hot pot, ravioli, instant noodles, bubble tea, ect.) e visitato città insolite per degli europei/italiani.

L’associazione Lions Club mi ha dato l’occasione di conoscere un’ angolo di Finlandia e tante persone amorevoli.
Ho condiviso questa esperienza con altri ragazzi diabetici di altre nazionalità. 
Una delle cose più belle di questo viaggio è stato che grazie a questa patologia ho conosciuto e mi sono affezionata tantissimo ad altri ragazzi.
E’ stata la prima volta che ho vissuto un’esperienza del genere.
Lo staff del club lions è stato molto disponibile e bravo nel farmi conoscere i posti, la cultura tradizionale del luogo.
Abbiamo praticato diversi sport come basket, pallavolo ma abbiamo provato anche nuovi sport del tipo tiro con l’arco, fresbee golf e kayak sul lago. Tra questi sport quello che mi è piaciuto di più è stato kayak. 

Hello everybody! 
i stayed in France from 19th july to 9th august 2019.
Before leaving, as usual, i did not know what to expect from this experience in France, but i have to say that it was an unforgettable experience: first of all my host family was very kind and funny and i knew a lot of new people and discovered a lot of new places that i did not know even  their existence. I will divide my review in two parts: Host family acccomodation and  the "Périgord noir" camp.

Germania. Quando ho saputo la destinazione della mia esperienza devo ammettere di aver provato certamente felicità ma, non lo nascondo, anche un pizzico di delusione. Confrontando le destinazioni avute da altri ragazzi non ho potuto fare a meno di pensare quanto destinazioni asiatiche oppure sudamericane fossero di gran lunga più belle della mia.
Tuttavia però, ero agitata e pronta a partire.
Ammetto che non è stato per nulla facile separarsi dalla mia famiglia e dai miei amici, perciò non appena sono scesa dall'aereo a Dusseldorf con gli occhi lucidi, pensando a cosa potessi farci lì, in mezzo a quelle persone sconosciute, non ho potuto fare a meno di sentirmi persa, sperduta.

Sono stata in Australia per un mese, esattamente dal 27 di Giugno fino al 29 di Luglio. Precisamente ho trascorso tre settimane a The Entrance nel New South Wells con una coppia di signori anziani, Julie e Warren, che fin dal primo giorno mi hanno accolto con un immenso sorriso e tanta voglia di passare del tempo insieme. Oltre a me, hanno voluto ospitare un’altra ragazza proveniente dal Minnesota (America) di nome Holly, con cui ho condiviso non solo la casa e la famiglia, ma anche un’esperienza fantastica.

La casa si trovava in una piccola cittadina tra il lago e l’oceano che si popola di più nei mesi estivi. La piccola villa si trovava in una strada che sfociava su una spiaggia e nella stessa via vi era la casa di un’altra coppia di signori anziani, membri Lions, che avevano deciso di ospitare anche loro due ragazze. Una veniva dal Minnesota (America) di nome Carsyn e l’altra dalla Polonia di nome Karolina, insieme a loro io e Holly abbiamo trascorso tutte le giornate. A cinque minuti a piedi, invece, un’altra coppia di signori, tra cui la moglie presidentessa del club Lions del paese, ospitava un altro ragazzo italiano, Marco, che insieme a noi quattro ragazze ha passato tutte e tre le settimane.

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Partenza... viaggio... arrivo!
Quando siamo arrivate ci hanno accolto con dei simpatici giochi per rompere il ghiaccio e dopo cena siamo andati in una casetta nel bosco a mangiare salsicce, marshmallow e caramelle intorno al fuoco
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Mi chiamo Lorenzo Bacchini, quest’anno ho avuto la fortuna di poter rifare (eh si, è il mio terzo e probabilmente ultimo anno !!!) lo scambio giovanile con Lions in Danimarca. Il mio scambio è partito dopo aver ospitato una ragazza canadese in famiglia, lo stesso giorno che lei lasciava casa mia, io partivo per la Danimarca. Atterrato all’aeroporto di Copenaghen ho fatto un po’ di confusione nel trovare la famiglia perché c’erano 5-6 famiglie che dovevano ospitare e non avevo una foto della mia, perché quella che mi avevano mandato via email non mi si apriva.
Comunque, trovata la mia famiglia siamo andati a casa loro ascoltando un po’ di musica e iniziando a parlare di me e di quali fossero i miei interessi nella vita.

First of all, I would like to sincerely thank you for the great time  I have spent in Italy.
It is hard for me to put into words how much this trip meant to me, that’s why It took me too much time.
This year I went for the fourth time on exchange program, its  my second time with lions and my first camp and I knew it would going to be great.
It all started on June 28th when I left Mexico. After I don’t remember how many hours of traveling and after too many stops(totally worthy), I arrived at the airport in Bologna where my host family were waiting for me. My host stay was at Correggio, small city but beautiful  near to Carpi.
Within 2 weeks my host family showed me around, their family and friends, the history, food, language, culture, art, architecture and another cities within Italy. I had an amazing time with them. In less than a week, this family grew so dear to me that I now have one family in Italy. I was so lucky to have them. During my stay I met others who were part of the camp and it was amazing that we could hang out together before the camp.

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 La mia avventura è iniziata il 19 luglio con un gran carico di entusiasmo ma anche di timore per ciò che mi avrebbe aspettato.
Quello sarebbe stato il mio primo viaggio all’estero completamente da sola, il mio primo volo senza alcun accompagnatore e il mio primo allontanamento da casa prolungato.
Il viaggio che ho avuto l’opportunità di compiere è stata una delle esperienze più belle della mia vita, se non la migliore.
Appena imboccata la strada per prendere il mio aereo, subito dopo aver lasciato la mia famiglia, ero piuttosto timorosa per le tre settimane che mi avrebbero aspettato lontano da casa, ma questa preoccupazione è svanita immediatamente una volta conosciuta la mia famiglia ospitante.

Quest'anno ho deciso di partecipare al progetto di scambi culturali promosso dai Lions.
Essendo la mia prima esperienza non avrei mai immaginato che la mia destinazione sarebbe stata dall’altra parte del mondo, l’Australia, ma con forte emozione mi sono tuffata in quest’avventura.
Ho trascorso due settimane presso una famiglia a Ingham, in Queensland e una presso un’ulteriore famiglia in vacanza a Forrest Beach.
Non ero sola, ho condiviso tutta l’esperienza con una ragazza finlandese e ritengo di essere stata molto fortunata.
Andando in un altro paese devi già mettere in conto le differenze di abitudini etc., ritengo, però che quando una famiglia decide di ospitarti, sarebbe cortese mettersi nelle condizioni di far stare a proprio agio i ragazzi.

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