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Benvenuti nel sito di scambi giovanili e campi per la gioventù dei Lions!

 

 

Ho sempre visto l'Australia come un continente magico, un paese delle meraviglie. Finalmente avevo l’occasione di realizzare il mio sogno ed ero così emozionata ma allo stesso tempo spaventata di trovarmi letteralmente dall'altra parte del mondo. Ma ora, dopo essere tornata, posso affermare con certezza che viaggiare per due giorni, cambiare stagione, abitudini, famiglia e ogni altra cosa, vale davvero la pena.
Fin dal primo momento in cui ho messo piede in Australia mi sono sentita accolta, ogni sconosciuto era così cordiale con me. 
La mia prima famiglia si è presa cura di me nel migliore dei modi, avevano programmato nel dettaglio ogni giorno che avrei trascorso con loro. Mi sono sentita a casa fin da subito, forse anche perché la loro famiglia era proprio uguale alla mia: padre, madre, un figlio di 20 anni e una di 18, che in poco tempo è diventata come una vera sorella.

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My experience in the United States (Colorado) was awesome!
My flights were great, thanks to the association "La Specola", suggested me by my lions district: I had no problems.
When I arrived there, I was pretty scared by meeting my family: I've already texted them, but I wasn't sure they were as they looked to be.
Actually, they were better than I expected: Michael and Valerie thought about me as another daughter and their three crazy boys were so cute!
Since the beginning everything was super: I had the freedom to stay with one girl from Germany I met in the airport during the mornings when my host parents were working so I wasn't annoyed, but also I went out some evenings with the other guys who would have been with me during the camp, just doing some typical stuff like the bonfire and the rodeo (Vicky, Steve and Rachel were very kind and funny, too).

Un viaggio speciale. Un viaggio diverso da qualsiasi altro abbia mai vissuto in precedenza.
Più lontano sicuramente, ma non solo per ragioni geografiche. Un viaggio in una terra dai paesaggi incredibili, dalla storia recente, dagli animali più originali che si possano immaginare e dal territorio vastissimo. 
La partenza di quest’avventura risale ad una sera di luglio in cui mi apprestavo, assieme ad altri ragazzi italiani, ad affrontare un lungo viaggio in aereo in direzione Sydney con scalo ad Abu Dhabi. L’inizio vero e proprio risulta tuttavia essere 25 ore più tardi e 16500 chilometri più a sud-est. 
La prima impressione che ho avuto dell’Australia proviene dal viaggio in treno effettuato verso Newcastle, città della costa orientale che costituiva la vera meta della mia esperienza. Ricordo soprattutto l’immensità degli spazi, gli occhi perdersi all’orizzonte alla ricerca di una barriera che limitasse tanta vastità cui in Europa non siamo certamente abituati, o ancora gli innumerevoli gum trees e i canguri riposarsi tranquilli all’ombra dei cespugli.