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Sofia6

I ragazzi, che hanno preso parte all'edizione 2018 degli scambi giovanili, sono tornati a casa... con tutti i mezzi.
Stanno inviandoci le loro testimonianze, i ricordi, le emozioni che provvediamo a pubblicare.
nella stragrande maggioranza dei casi l'esperienza viene giudicata "la più bella esperienza della mia vita!". In alcuni casi, per fortuna molto pochi, non è stato così.
L'esame delle cose che non hanno funazionato al meglio sarà utile per "aggiustare" il tiro per il futuro.

Anche i Campi in Italia sono tutti terminati e i report dei ragazzi che vi hanno preso parte sono incoraggianti e di stimolo per continuare su questa strada, cercando sempre di migliorarsi.

Qualche famiglia che ha fatto la bellissima esperienza di accogliere in seno al proprio nucleo familiare un ragazzo/a straniero, ha voluto anch'essa mandarci la propria testimonianza.

 

 Elenco dei report inviati dai ragazzi che hanno dato vita ai nostri Campi per la gioventù

 

 Elenco dei report inviati dai ragazzi che hanno partecipato al programma scambi giovanili recandosi all'estero

 

La mia avventura con gli scambi Giovanili in Germania è stata spettacolare!
Nonostante io avessi già partecipato ad esperienze simili, sebbene non con i Lions, credo che le due settimane dal 5 al 18 agosto siano state tra le migliori della mia vita.
Mai ho avuto occasione di poter venire a contatto con così tante lingue e così varie culture allo stesso tempo.
La prima settimana l’abbiamo trascorsa ad Halle, bellissima città ricca di storia, per poi trasferirci a Weimar, città splendida, in cui la figura storica di Goethe regna sovrana, dove abbiamo alloggiato all’EJBW (Europäische Jugendbildungs & Begegnungsstätte Weimar), un enorme complesso dotato di vari alloggi e servizi, tra cui ad esempio un campo da pallavolo, una sala giochi ed una da ballo.

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A Luglio sono partita per la Finlandia, per vivere un’esperienza speciale, ho vissuto a casa di una finlandese per circa 2 settimane, insieme a una ragazza che seguiva questo stesso percorso da Roma. La signora da cui stavamo era una insegnante in pensione, e parlava molto bene inglese quindi è stata una permanenza piacevole.
Vivevamo nelle sue due case, una in centro città e un cottage tipico finlandese in campagna, sul mar Baltico.
Nella vita di cottage abbiamo proprio sentito le tipiche abitudini e abbiamo vissuto come vere finlandesi, e grazie al fatto che fossimo sempre insieme non ci siamo mai annoiate. Poi siamo andati a questo Camp a Pori dove abbiamo incontrato ragazzi di tutto il mondo e abbiamo affrontato le tipiche attività finlandesi come canottaggio, marchiare le tazze finlandesi, il disc golf (una specie di frisbee), una gita su un Veliero e poi abbiamo visitato Pori, anche se io e l’altra ragazza la avevamo già visitata con la nostra host mother insieme a Rauma.

Innanzi tutto devo ringraziare l’associazione Lions per l’opportunità che mi ha dato, e tutte quelle persone che mi hanno affiancato durante questa esperienza. 
Un mese prima della partenza, la responsabile italiana per i ragazzi che andavano in Finlandia, ha creato un gruppo WhatsApp con tutti i ragazzi (italiani) che avrebbero frequentato il mio stesso camp.
In tutto eravamo in 5; questo ci ha permesso di iniziare a conoscerci ma soprattutto di prenotare lo stesso aereo.
Sono partito il 19 luglio e quella mattina mi sono dovuto alzare molto presto avendo l’aereo alle 11.15 a Milano. L’agitazione era tanta e penso fosse anche motivata. Il volo Malpensa Helsinki è stato tranquillo, per fortuna ero riuscito a prendere un posto sul corridoio e dietro a Laura, una delle ragazze italiane che viaggiava con me.
L’arrivo è stato un po’ più caotico siccome siamo usciti dal nostro gate senza ritirare i nostri bagagli, ma per fortuna ci siamo riusciti a mettere in contatto con il servizio di Finnair che ci hanno fatto rientrare a recuperare le nostre cose. Per fortuna non siamo stati i primi ad arrivare cosi, appena recuperati i nostri averi ci siamo subito incontrati con gli altri ragazzi che avrebbero poi frequentato il nostro stesso camp. Dopo le i saluti la maggior parte dei ragazzi si è diretta verso la stazione dei treni dalla quale poi sarebbero partiti per raggiungere le loro famiglie; ma nel mio caso ho dovuto aspettare un paio di ore in aeroporto per poi incontrarmi con Frankista, una ragazza tedesca molto simpatica che aveva la famiglia nel mio stesso paesino e insieme siamo stati portati da un membro Lions residente ad Helsinki alla stazione dei bus dalla quale abbiamo viaggiato per circa 5 ore verso il nostro paese Rantasalmi.