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Welcome!

I campi in Italia sono terminati! I agazzi hanno fatto ritorno alle proprie famiglie e ci stanno mandando i report delle loro esperienze.
Dall'esame di quanto ci relazionano sapremo cosa ha funzionato e cosa è da rivedere.

Anche i ragazzi italiani hanno completato la propria esperienza all'estero e rtornati a casa ci stanno facendo partecipi delle loro emozioni.
Questi racconti serviranno ai ragazz che partiranno ne prossimi anni per capire cosa potranno aspettarsi. Nel mondo le attività sono diverse e come tali affascinanti e tutte da scoprire.

A tutti l'abbaccio dei Lions di tutto il mondo.

Quest’anno, dopo aver conosciuto l’organizzazione Lions tramite la mia scuola, ho preso parte al mio primo scambio giovanile, destinazione Australia.
Nonostante io sia molto intraprendente e pronta alle avventure, all’avvicinarsi della partenza sentivo un pò di paura per ciò che avrei vissuto: 22 ore passate su più aerei, una nuova famiglia, una nuova cultura e una lingua diversa.
Tutte queste mie insicurezze si sono dissolte quando all’aeroporto di Milano ho incontrato gli altri ragazzi italiani che avrebbero intrapreso la mia stessa esperienza e loro che, dopo le prime tre settimane in famiglia, avrei ritrovato al camp Koala.
Da Milano Malpensa abbiamo volato fino ad Abu Dhabi e, dopo due ore di scalo, ci siamo divisi per prendere il secondo aereo che ci avrebbe portato in Australia, io ho volato fino a Melbourne.                     Quando sono atterrata ho subito incontrato la mia host-mum e la mia host-sister e, una volta a casa, ho conosciuto il resto della famiglia: tre host-brothers e il mio host-dad.
Non ero la unica ragazza straniera ospitata, c’era anche un ragazzo Spagnolo di 14 anni ed una ragazza Israeliana di 17, come me.

Quest’estate ho avuto l’opportunità di partecipare ad un’esperienza Lions in Austria. Ho passato lì tre settimane: una in famiglia e due nel campo. 
La mia famiglia ospitante vive a Weyer, un piccolo paesino nell’Upper-Austria dove sono stato ospitato oltre a me altri otto ragazzi.
L’esperienza in famiglia è stata fantastca. Sono stata ospitata dalla famiglia Hager.
Una volta arrivata in casa ho scoperto che la famiglia ospitava oltre a me una ragazza tunisina di vent’anni con la quale ho avuto fin da subito un buon rapporto. 
In casa ci hanno dato da subito i nostri spazi; sia io che l’altra ragazza avevamo una camera singola e un bagno solamente per noi due.

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Tutto ebbe inizio il pomeriggio del 29 giugno quando stavo per intraprendere il viaggio più lungo e faticoso della mia vita, più di un giorno di aereo mi separava dall’australia, ma questo non mi demoralizzava anzi ero ancora più eccitato all’idea di andare così lontano da casa ma soprattutto mi ritenevo fortunatissimo ad aver avuto questa possibilità… devo dire la verità mi aspettavo il volo è più lungo a dirsi che a farsi perché i sedili sono molto comodi e in più si ha un’ampia gamma di film tra cui scegliere.