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ITALIA: what else?

Prima della partenza per la Georgia non nego che ero abbastanza spaventata e impaurita in quanto è una nazione che non conoscevo, ma allo stesso tempo era proprio per questo che l’avevo scelta; devo dire che tornata a casa so di essere partita prevenuta, che la Georgia è bellissima e con persone meravigliose.
A partire dall’Italia eravamo in totale tre ragazzi: io e un ragazzo siamo partiti da Bari a Tbilisi facendo scalo a Monaco, l’altro ragazzo che era invece del Nord Italia è partito da Bologna e fatto scalo a Vienna.
In totale sono stata 20 giorni, le prime due notti in famiglia, poi 11 al campo e le restanti di nuovo in famiglia.
La mia host family abitava appena fuori la capitale, aveva una casa a tre piani con piscina ed era composta da 4 persone (madre, padre, fratello, sorella). Mi sono trovata benissimo, la mia host mother parlava egregiamente italiano facendomi sentire sempre a casa e la mia host sister (componente della famiglia con cui ho passato più tempo insieme) mi ha portato ovunque facendomi conoscere ogni singolo angolo di Tbilisi. 

Quest’anno sono stato in Georgia (GE) dal 20/07/2017 al 07/08/2017 situata nell’Europa dell’Est, divisa a Nord dalla Russia tramite le montagne del caucaso, e confina a Sud-Est con Armenia ed Azerbaijan e a Sud con la Turchia.
Ho richiesto il campo in Georgia per incontrare una ragazza che avevo precedentemente ospitato, devo dire che ci sono riuscito e ho trascorso gli ultimi due giorni a casa sua, però andando lì ho scoperto che la Georgia è un paese molto simile all’Italia, ovvero, famoso per la sua storia, i suoi innumerevoli vini e cibo molto particolare.

Per la prima volta quest’anno ho avuto la possibilità di partecipare al programma Youth Camps & Exchange organizzato da Lions. La destinazione della Georgia (quella Europea) mi era inizialmente sembrata un po’ bizzarra, semplicemente perché non mi era proprio venuta in mente come meta. Con poche nozioni sul paese in cui mi dirigevo, mi sono apprestato al viaggio di una vita.
Il viaggio in sé è stato relativamente rilassato e privo di stress: alle 10 di mattina da Bologna sono volato prima a Vienna, poi a Tbilisi.
Arrivato verso mezzanotte (ora locale), sono stato accolto all’aeroporto dalla mia host-mum (Keti) e dal mio host-brother (Anton), nella cui casa ho passato la notte in attesa di congiungermi con gli altri ragazzi per dirigerci al Campo l’indomani mattina.

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