Eccomi qui!
Devo ancora totalmente riprendermi da questa pazza esperienza.
Vorrei raccontarvi com’è andata ma la mia testa è un brain storming di “cose” non meglio definibili…. Ho amato ogni singolo momento, ogni singola emozione, ogni singola parola.
Il gruppo è meraviglioso, abbiamo legato fin da subito e quello che mi resta di loro adesso è un bellissimo ricordo e una bellissima amicizia (abbiamo già organizzato di sentirci stasera su Skype!).
Mi chiamo Zineb, ho 18 anni e quelle dal 15 luglio al 7 agosto 2016, in Finlandia, sono state le tre settimane più significative della mia vita fin'ora.
Al mio atterraggio a Helsinki l'atmosfera non era delle più accoglienti: pioveva e il cielo grigiastro non faceva altro che alimentare il mio spaesamento¸fortunatamente l'incontro con la mia famiglia ospitante mi ha fin da subito scaldato il cuore, dal momento che sono stati amorevoli con me fin dall'inizio. Ho avuto così per dieci giorni, oltre ad un altro paio di genitori, una sorella e due fratelli miei coetanei grazie ai quali non ho mai avuto motivo di sentirmi estranea, ma subito in sintonia con le abitudini della famiglia.
Ora dopo una settimana o poco più dal mio ritorno alla “normalità” mi ritrovo qui a cercare di rivivere tutti i bellissimi momenti passati in quelle due settimane in Polonia per raccontarveli.
La mia esperienza si è consumata a Stettino, una delle città più grandi della Polonia, ospitata da una famiglia del posto: la famiglia Stanuch composta da Halina e suo marito Bogdan con le due figlie che purtroppo erano partite come me per due mete europee nello stesso periodo.
In famiglia però non ero sola: oltre ai coniugi Stanuch erano con me Idunn, una ragazza norvegese che partecipava come me al campus nella settimana successiva, ed Ala, un’amica delle due figlie della famiglia. Quest’ultima ci ha fatto passare dei giorni pieni di entusiasmo e divertimento, alla scoperta della città, dei suoi luoghi più caratteristici e delle città vicine, in particolare Berlino.
La mia avventura verso la Finlandia inizia alle 6 di mattina a Milano con un volo verso Amsterdam che poi prosegue verso Helsinki, dove mi aspettano 10 lunghe ore di scalo in attesa del volo per Kokkola.
L’attesa in aeroporto ad Helsinki l’ho trascorsa con le ragazze italiane con cui passerò l’ultima settimana del mio soggiorno in Finlandia.
Finalmente all’una di notte atterro a Kokkola dove mi aspettano la mia host-mum Gun e host-sister Saija.
Sin dal primo momento si sono mostrate molto gentili e disponibili.
Ho trascorso il volo da Helsinki a Kokkola con lo sguardo rivolto verso il finestrino ad ammirare il cielo che passava dal tramonto all’alba, era davvero strano vedere così tanta luce a mezzanotte!
Inutilmente cerco da diversi minuti le parole con cui cominciare a descrivere la magica esperienza che è stata per me la Finlandia, ma mi rendo conto che l'unico aggettivo adatto è “indescrivibile”.
Tutto è cominciato il 17 luglio, giorno della mia partenza per Helsinki e inizio di quella che sarebbe stata un'incredibile avventura.
Insieme a Marta e Vittoria, le ragazze italiane che avrei poi incontrato nuovamente al camp, ho lasciato l'Italia e sono atterrata nella stupenda Finlandia, la cui principale “attrazione” è senz'altro la natura: distese di campi verdi, foreste e laghi. Uno spettacolo insomma per un'amante della natura come me.
La mia esperienza in Cina è stata di 3 settimane. Due le ho trascorse vivendo con una famiglia cinese e durante la terza ho partecipato al campo organizzato dai Lions che ha avuto luogo in un orfanatrofio.
La famiglia che mi ha ospitato era di Langfang, una grande città a circa 2 ore di auto da Pechino.La famiglia è stata molto gentile e disponibile nei miei confronti, mi sono sentita accolta e trattata come una “reginetta”. Seppur non riuscendo a comunicare molto perché la loro conoscenza dell'inglese è molto povera hanno cercato in tutti i modi di soddisfare le mie richieste e curiosità.
Sicuramente non posso che ritenermi fortunato ad aver avuto la possibilità da parte del Club Lions di compiere un viaggio in una terra per me così misteriosa come la Bulgaria.
Fortuna di cui mi capacito solo ora che questa esperienza unica è terminata, dal momento che ha cambiato per sempre il mio modo di vedere il mondo che mi circonda all’infuori della tanto amata Italia.
Ho cominciato ad avvertire un po’ di agitazione la sera prima della partenza, quando continuavo a dirmi che dieci giorni completamente da solo in Bulgaria, Stato che non mi aveva mai colpito granché prima, non sarebbero trascorsi così in fretta.
Quando la professoressa referente per il club Lionsdella mia città mi ha riferito che ero risultato vincitore del concorso e che la meta sarebbe stata la Serbia, non ho esitato due minuti prima di accettare il soggiorno.
La prima settimana l’ho spesa con una famiglia di Zrenjianin, un città di 100.000 abitanti a nord di Belgrado. Queste persone sono riuscite in sette giorni a distruggere ogni minimo pregiudizio o aspettativa negativa nei confronti di un paese che, all’apparenza vicino, può svelarsi molto lontano.
La loro cultura è un misto riuscito di cristianesimo, influenza turca, russa ed europea.
Nel complesso la mia permanenza in Irlanda é andata molto bene, mi sono piaciute molto le escursioni che abbiamo fatto e i posti che abbiamo visitato, anche se qualche pecca c’é stata..ad esempio quando sono arrivata non sapevo se sarei dovuta andare in famiglia o meno.
All'incontro con Marion ho scoperto di non avere una famiglia ospitante e mi ha detto inoltre che per due giorni saremmo stati in una specie di hotel.. il quale non era molto confortante perché eravamo in 7 in una stanza minuscola e con un solo bagno.
L' autista del pullman che ci ha accompagnati a Waterford e che é rimasto con noi per svariati giorni era alquanto simpatico e cordiale tanto che ci ha offerto un gelato a testa!
I college di Waterford e di Dublino mi sono piaciuti molto per quanto riguarda la struttura e la posizione.
Grazie Lions! Mi avete permesso di conoscere luoghi e persone meravigliose!
Quest’esperienza in Romania è stata il mio primo scambio giovanile Lions e si può suddividere in due momenti: il camp e la famiglia.
Il luogo dove si è svolto il camp si trova a 1320 m sui Munţii Bucegi, la Cabana Diham-Phoenix. Il posto mi ha colpito dal primo giorno e rimarrà sempre nel mio cuore perché lì regnano pace e tranquillità.
Mi chiamo Maria Elena e ho 17 anni. Quest’anno mi è stata offerta la possibilità di andare un mese in Australia, ospitata da famiglie locali e in camp, con il Lions International Youth Exchange e non ho perso tempo, ho accettato al volo.
Visitare l’Australia è sempre stato, fin da quando ero piccola, il mio sogno nel cassetto ma più si avvicinava la partenza più mi facevo domande e mi veniva l’ansia del “ma non è troppo lontana?”, o “di sicuro perderò l’aereo”, o “me la caverò con la lingua?”.
Sapevo sin dall'inizio che mi aspettava qualcosa di nuovo , ma non potevo pensare mai che potesse essere così bello.
Arrivai a Tallin dove incontrai la ragazza che mi avrebbe ospitato per 10 giorni. Aveva dei fiori viola in mani per me perché si ricordava che era anche il mio compleanno. I giorni trascorsero in fretta con Helena la quale mi mostró in lungo e in largo la capitale, facendomi innamorare sempre piú di quella città.
"Kiitos Suomi, Kiitos Lions"
"Grazie Finlandia, Grazie Lions"
Semplicemente l'esperienza più bella della mia vita.
Grazie ai Lions ho potuto vivere tutto questo.
Come un film, tutto ha un inizio e una fine.
Ma un film da premio oscar.
Io mi onoro di far parte di questa fantastica associazione!
Che dire? Questo è il mio secondo scambio con i Lions ed è stato totalmente diverso dal primo (ha inciso molto il camp durato due settimane invece che una soltanto).
La settimana in famiglia è stata fantastica, mi hanno fatto fare tante attività e superare, o per lo meno controllare meglio, anche una mia paura: le vertigini.
Sono ancora in contatto con loro e visto che il padre viaggia molto mi ha promesso che mi farà visita quando passa da Firenze (il che accade perlomeno una volta al mese mi ha detto!).
G'day mate welcome to Australia!
Così è iniziata l'esperienza più bella della mia vita. Da quando sono atterrata in quella terra, nonostante fosse così lontana io già la sentivo vicina. Questo grazie alla generosità e alla bontà delle persone che mi hanno accolta.
Il magnifico scenario naturale della Central Coast (che dista solo un'ora dalla città di Sydney) con i suoi laghi, le sue lagune e le spiagge scintillanti mi ha dato l'impressione di vivere in un sogno. Il blu dell'oceano Pacifico, la forza spettacolare della natura, la tranquillità delle cascate Somersby.
Libertà.
Quest'estate, grazie ai Lions, ho avuto la possibilità di trascorrere circa tre settimane in Georgia.
Prima non sapevo nulla di questo stato, in realtà è ricco di tradizioni e di cultura. La cosa più importante è stata l'accoglienza: la mia host family mi ha 'tenuto' per tutto il soggiorno, e mi sono trovata davvero bene.
Mi hanno accolto come una figlia, mi hanno trattato davvero nel migliore dei modi.
56. Cinquantasei è il numero delle cose nuove che ho sperimentato in Australia.
Toccare uno squalo, nutrire dei canguri e sedersi in riva all’oceano ad aspettare l’alba sono soltanto alcune di queste.Tutto è cominciato con un volo sfiancante durato quasi un giorno intero che mi ha portata a Melbourne, città ricca e vivace, dai colori sorprendenti e dalla calda accoglienza.
Il 1 agosto ’16 sono tornata da un viaggio dall’Australia che mi ha fatto scoprire altre realtà.
L’Australia mi ha sempre attratto ed è per questo che ho deciso di metterla come mia prima scelta nell’application.
Partendo dal fatto che la mia host family si era messa in contatto con me qualche settimana prima di partire, mi aveva già messa a conoscenza di tutte le attività che avremmo svolto.
Questo scambio è sicuramente il ricordo più bello della mia vita e mi sembra ieri di essere partita da Reggio in preda al panico per paura di perdere l’aereo e soprattutto completamente ignara della meravigliosa esperienza che stavo per vivere.
Sono stata per due settimane in una splendida famiglia e una in un campo con giovani da tutto il mondo, entrambi i periodi sono stati bellissimi, ma per motivi molto diversi…quindi cominciamo:
All’inizio di quest’esperienza ero un po’ titubante perché non sapevo a cosa sarei andato incontro, ma dopo i primi due giorni che ho passato in Germania, ho realizzato quanto ero fortunato ad aver incontrato una bellissima famiglia e bellissimi compagni di viaggio. Abbiamo condiviso ogni singolo momento insieme, ma soprattutto quando abbiamo salutato le famiglie e siamo partiti per Berlino, il nostro rapporto è diventato sempre più forte, fino a sentirci come se ci conoscessimo da molto tempo. Spero di fare esperienze come questa ogni volta che parteciperò agli scambi, anche se so che sarà un po’ improbabile perché questo gruppo non penso si possa battere.
Detto questo penso che come prima esperienza agli scambi giovanili sia stata una delle cose più belle che mi siano mai capitate fino ad adesso.