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ITALIA: what else?

Tu chiamale se vuoi ... emozioni

                               
I ragazzi stranieri che hanno dato vita ai vari Campi per la Gioventù Lions sono tornati alle proprie case con un bagaglio incredibile di ricordi
Ugualmente i ragazzi italiani che sono andati per il mondo a rappresentare i Lions Italiani sono tornati alle proprie famiglie desiderosi di condividere le esperienze fatte nelle settimane trascorse all'estero.
Di seguito le loro testimonianze.
Utilizzando il "Cerca tra i report" dal link "Report" si possono selezionare anche quelle degli anni scorsi.

Voglio iniziare dicendo che quella in Sri Lanka è stata una delle esperienze più belle della mia vita. È stata resa possibile grazie al Lions Youth Exchange Italy, e per me ha rappresentato non solo il primo viaggio con loro, ma anche la mia prima vera esperienza in completa autonomia.
Appena arrivato, sono stato accolto con grande calore dalla mia host family, che mi ha fatto sentire subito parte della loro casa, quasi come un fratello.
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La mia bellissima avventura è iniziata il 21 gennaio 2019 quando sono partita da Venezia.
Dopo uno scalo a Dubai e 10 ore totali di volo sono final- mente arrivata a Colombo dove però non c’era nessuno che mi stava aspettando!!
Mentre cercavo di capire cosa fare e dove andare, mi è arri- vato un messaggio dal fantastico organizzatore Manju che mi avvisava che alle 8 di sera mi sarebbe venuto a prendere un suo amico perché lui non poteva e sua mamma mi avrebbe prepa- rato la cena; l’unico problema era che erano le 8 di mattina!!
Alla fine tutto si è risolto per il meglio e ho dovuto aspettare solo mezz’oretta.
Una volta salita nel furgoncino, che sarebbe stato il nostro mezzo di trasporto per l’intero viaggio, ho cono- sciuto Manju e i miei primi due compagni di viaggio: Laura, anche lei italiana, e Paul, dall’Austria.

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Serenità e condivisione sono forse le prime parole che mi vengono suscitate se ripenso al mio scambio con il programma Lions Youth Exchange in Sri Lanka. 
Sí, perché forse é proprio questo che dà un valore aggiunto alle emozioni: saperle vivere con serenità insieme a qualcun altro, che in questo caso, inoltre, non conosci nemmeno.
Fin dalla prima sera, appena arrivata a casa di Manju (il coordinatore dello scambio) ho percepito un clima molto diverso da quello a cui sono abituata: era come se la “distanza” e le differenze che accumunavano ognuno di noi 8 campers fossero davvero minime, ancor prima di conoscerci.

La mia esperienza in Sri Lanka è stata inaspettata sotto tutti i punti di vista:
ho saputo di quest’opportunità due giorni prima della fine delle iscrizioni ed ho preso subito la palla al balzo senza pensarci più di tanto, e grazie all’estrema disponibilità dei responsabili degli scambi giovanili YEC sono partita…..
16 Gennaio2008 alle ore 15:00, dopo una notte in bianco sorretta da mille preoccupazioni e dubbi su quello che mi aspettava, sono partita da Venezia da sola con il freddo e i miei pensieri.Ero veramente allo sbaraglio, non sapevo assolutamente nulla di quello che mi aspettava e non conoscevo bene nessuna delle persone che avrebbero preso parte a quest’esperienza con me .
Dopo uno scalo notturno a Dubay di quattro ore rigorosamente senza chiudere occhio; alle ore 12:30 (ora cingalese ,  7:00 ora italiana)  del 17 Gennaio  sono arrivata in una nuova dimensione…