Il nostro sito fa uso di cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Continuando a navigare accetti l'uso di questi file.

ITALIA: what else?

Ho avuto la possibilità grazie al Lions Club di poter stare 3 settimane in Messico.
La cosa che mi preoccupava di più inizialmente era il viaggio da Roma a Città del Messico della durata di 13 ore, ed essendo stato il mio primo viaggio intercontinentale fui colto dall’ansia per tutto il viaggio d’andata. Nel mio stesso camp ho avuto la fortuna di trovarmi con Annalisa e Francesca, altre due italiane che erano nel mio stesso campus.
Siamo giunti all’aeroporto di Città del Messico alle 3 dell’8 luglio e dopo i controlli passaporti e il ritiro bagagli ci siamo incontrati con le nostre rispettive famiglie.
La mia Host family era composta da Arturo e sua moglie Angeles, persone davvero molto simpatiche che sin dal primo momento mi hanno trattato come se fossi stato un figlio per loro.

Le settimane passate in famiglia non le ho trascorse solo con i miei host parents ma anche con un altro mio coetaneo turco di nome Alihan.
Una cosa che mi ha sconvolto del Messico è la temperatura che si teneva sempre sui 20 gradi Celsius, un gran miglioramento considerando i 35 gradi di media in italia. Durante la prima settimana abbiamo visitato la capitale e toccato con mano la cultura e lo stile di vita dei messicani.
La periferia della città è decadente e notevolmente colpita dalla povertà, tuttavia il centro della città è molto carino e ben curato. Una cosa che non potrò mai dimenticare del Messico è il suo cibo. Essendo già innamorato del cibo piccante mangiarlo ogni giorno mi faceva molto piacere (considerando anche il fatto che la cucina messicana è molto varia e soprattutto squisita). Terminata la prima settimana siamo stati portati al camp, che si trovava a Cuernavaca, dove ho avuto la possibilità di conoscere meglio gli altri ragazzi lì presenti. In totale eravamo 3 italiani, 2 tedeschi, 1 austriaca, 1 turco, 1 olandese e 3 messicani.
Tutti molto simpatici e cordiali. In camera mi sono ritrovato con un tedesco di nome Max, una persona a dir poco festaiola.
Le attività principali del camp consistevano nel viaggiare e visitare diversi centri storici riguardanti la cultura maya ed azteca. Uno dei luoghi che mi colpì maggiormente fu teotihuacan e in particolare le piramidi del sole e della luna, che sono due strutture molto imponenti ( sulle quali tra l’altro io e il tedesco ci siamo sfidati su chi riuscisse per primo a scalarle). Oltre a ciò abbiamo visitato diversi altri borghi nel messico centrale tra cui taxco, tepozteco e xochicalco.
Una settimana divertentissima sia per i luoghi molto interessante che abbiamo visto sia per la compagnia. La seconda settimana sembrava essere passata in un istante e non appena terminata, siamo ritornati nelle nostre rispettive famiglie. Durante la terza settimana abbiamo addirittura organizzato una giornata al mare, il problema era ovviamente la distanza (280 km) che abbiamo percorso con un autobus per circa 5 ore. Giunti a Tuxpan siamo andati in una spiaggia a goderci il mare del golfo del Messico. Un’esperienza bellissima. Tuttavia il viaggio di ritorno fu traumatico, perché l’autobus di ritorno lo trovammo solo per le 2 di mattina e di conseguenza la notte l’abbiamo passata in bus. Il giorno dopo era il giorno della cena di chiusura, in cui avremmo dovuto salutare con un piccolo discorso in spagnolo le nostre famiglie. Dopo i saluti la serata terminò con una gara di peperoncini tra me e un messicano nella quale incredibilmente riuscii a pareggiare.
Non dimenticherò mai la gente che ho conosciuto, i luoghi, il cibo, e la gente messicana che mi accolto e trattato con riguardo. Grazie di tutto sono veramente molto felice dell’esperienza che ho fatto.