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ITALIA: what else?

Basta avere un pizzico di fortuna per vivere esperienze spettacolari. E' quello che è successo a me! Durante una conferenza a scuola da parte della Lions Club Maria Theresia di Gorizia sono stata baciata dalla fortuna al momento dell'estrazione di un viaggio: destinazione nord Europa.
Solo qualche mese dopo l'estrazione scoprì che la meta da raggiungere era la Finlandia e ne fui molto contenta poiché faceva parte di uno dei paesi che desideravo visitare.
Così, dopo qualche tempo, mi è stato comunicato il nome della famiglia e la città. Fin da subito ho contattato la famiglia (i Kettunen) in modo da poter instaurare un buon rapporto e da poter eliminare l'imbarazzo nel parlare al mio arrivo; la città in cui abitano i Kettunen si chiama Jyvaskyla e si trova proprio nel centro della Finlandia.

Il 27 giugno 2011 è stato il giorno della mia partenza e durante tutto il viaggio provavo ad immaginare la famiglia, i luoghi, le usanze e le tradizioni; arrivata in aeroporto si sentiva già un'altra aria, più fresca. Dopo aver recuperato i bagagli mi sono recata all'uscita dove mi attendeva il papà (Pasi) e la figlia minore (Heta) con un carinissimo cartello con su scritto "Ilaria". Sin da subito mi sono sentita in famiglia anche se Heta era piuttosto timida, ma aveva tutta la mia comprensione poiché nemmeno per me era semplice parlare solo in inglese. L'aeroporto di Helsinki è piuttosto lontano da casa loro perciò durante il tragitto di circa 4 ore ho potuto godere del paesaggio caratterizzato da foreste e laghi. 
L'abitazione è una tipica casa in legno con un immenso giardino. La mamma(Paula) mi accoglie subito con molto calore regalandomi un fiore e il cagnolino (Allu) mi salta addosso dandomi subito molto affetto. Questo periodo dell'anno è caratterizzato da numerose ore di luce; i primi giorni ho fatto difficoltà ad addormentarmi con la luce ma in seguito mi sono subito abiutata.
Le usanze del popolo finlandese sono molto diverse da quelle italiane. I loro piatti tipici sono a base di pesce, patate e salse di tutti i tipi che usano per condire qualsiasi piatto; mangiano molta frutta e verdura e molta carne di pollo. L'acqua non è molto gettonata e preferiscono bere succhi di frutta e tanto latte; a differenza di quello italiano, il condimento è a base di burro. 
Generalmente la sveglia era fissata per le 11 e dopo un'abbondante colazione ci si recava in centro oppure si andava a nuotare nei laghi. Il pranzo in genere si svolgeva nel tardo pomeriggio che poteva essere identificato come una cena, a seguire però, a tarda notte si faceva sempre uno spuntino.
La sauna ovviamente è d'obbligo; la sera verso le 21 ci recavamo con l'auto presso un lago e successivamente ci si "lanciava" in sauna per dopo uscire in giardino a temprarsi bevendo una bevanda fresca. La sauna per me funzionava come un sonnifero perché dopo una bella doccia fresca mi addormentavo in pochissimo tempo.
Il mese di luglio è il periodo più caldo dell'anno e la mia famiglia soffriva molto il caldo poiché la prima settimana le temperature si aggiravano intorno ai 32°C; per il resto della vacanza la temperatura è diminuita fino a toccare i 15°C con pioggia e vento.
Le giornate passavano molto velocemente e non ci si annoiava mai, anche perché le altre 3 figlie (Marja, Laura e Hanna) mi tenevano sempre compagnia. 
Potrei scrivere pagine e pagine perché è stato un'esperienza spettacolare ma bisogna provare per viverla del tutto. Non ci sono parole per descrivere le emozioni, i legami che si sono creati, i paesaggi, etc. 
Ringrazio la Lions Club che mi ha permesso di trascorrere queste tre settimane. Auguro a chiunque di partecipare a questi progetti perché fanno crescere.
La mia host mom mi diceva sempre " Now you know something more about Finland and I know a lot of things about Italy".
Queste esperienze ti formano e fanno crescere il proprio bagaglio culturale; penso non ci sia niente di più importante del conoscere.

Kiitos.
Con affetto