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ITALIA: what else?

Quella che posso definire l'esperienza più bella della mia vita è iniziata con un regalo di Natale inaspettato: la notizia che mi ero classificata al primo posto di un concorso per gli scambi giovanili, organizzato dall'associazione Lions del distretto di Guidonia Montecelio.

Da lì in poi è stato tutto un percorso in divenire, pieno di magnifiche aspettative. La prenotazione del biglietto aereo, la conoscenza via mail della mie host families e i contatti, ancor prima di partire, con alcuni dei ragazzi che avrei poi incontrato al campo.

Poi l'11 luglio 2015 sono salita su un aereo in direzione Amsterdam e tutti i miei sogni si sono finalmente realizzati. All'aeroporto la prima host family mi è venuta a prendere, mi ha ospitato per il primo weekend insieme a Veera, una ragazza finlandese che è rimasta con me anche il campo, e poi mi ha accompagnato alla casa della mia seconda host family, con cui sono rimasta per la restante settimana. Specialmente questa seconda famiglia mi ha fatto vivere delle giornate meravigliose: abbiamo visitato Venlo, Rotterdam, Sant Hertogenbosch, Breda e tante altro ancora; siamo stati al museo Mauritshuis e abbiamo visto 'La ragazza con l'orecchino di perla'; ma soprattutto con loro ho avuto modo di conoscere la vera Olanda, con tutti i suoi magnifici paesaggi, con la grande simpatia e ospitalità dei suoi abitanti. Adesso posso confermare che conoscere una nuova cultura e approfondire l'interesse per essa attraverso persone che ne fanno parte e che la vivono quotidianamente è un'esperienza stupenda, che vale molto più di una semplice vacanza passata con gli amici di sempre. Insieme abbiamo condiviso tanto, non solo le giornate trascorse insieme, ma anche il mio passato e cosa mi piacerebbe fare nel futuro; mi sono sentita parte integrante della loro famiglia e mi hanno detto che a loro sarebbe piaciuto molto avere una figlia come me! È per questo che sarò sempre grata per ciò che hanno fatto e non li dimenticherò mai.

Se i dieci giorni con le mie host families sono stati stupendi, gli altri dieci al campo sono stati da sogno. Ben 29 ragazzi da tutto il mondo e altri 8 dello junior staff (tra cui anche un italiano). Di giorno in giorno la conoscenza e l'amicizia con gli altri ragazzi dello scambio culturale cresceva, il divertimento con loro e con i simpaticissimi membri dello staff non mancava mai! Tutta la permanenza era stata organizzata in modo specifico, ogni mattina un autobus ci accompagnava alla volta di una meta sempre nuova, poi venivamo divisi in gruppi e trascorrevamo tutta la giornata fuori a fare attività sempre diverse: giochi di team building all'aperto, giornata trascorsa all'Efteling (una specie di Gardaland olandese, con la montagna russa più alta d'Europa), visita ad una antica fabbrica di birra, realizzazione di un video poi anche pubblicato su youtube, gite in barca. Infine si tornava al campo, si cenava e inziava il vero divertimento. Facevamo festa, ballavamo ed eravamo autorizzati a bere alcol, sempre entro i limiti ovviamente, soprattutto perché le regole che ci erano state imposte il primo giorno venivano fatte rispettare in modo molto rigido. Tutto si è svolto in un clima di armonia e collaborazione nella manutenzione della struttura del campo, in una continua e mai interrotta condivisione di culture ed esperienze. Ho condiviso i miei spazi, le mie giornate, le mie avventure, le mie emozioni e anche le mie paure con persone nuove ed uniche. E questo è qualcosa a cui non si può dare un prezzo. Sono state davvero le tre settimane più belle della mia vita, in cui ho vissuto i momenti più felici della mia (seppur breve) esistenza. Non a caso il momento degli addii è stato molto difficile: le lacrime scorrevano a fiumi e soprattutto nei primi giorni dopo il rientro a casa, la mancanza degli altri ragazzi non è stata poca.

Poi però ho imparato che dire "arrivederci" è sempre meglio che dire semplicemente "addio".

Ed ho imparato anche che non bisogna piangere perchè è finito, solo sorridere perché è successo.

Ora sento di essere veramente cresciuta, e lo devo tutto alla MIA Olanda.

Ringrazio ancora ed infinitamente i Lions Fabrizio Carmenati del LC Pantheon e Stefania Iannucci del LC di Guidonia Montecelio, per aver organizzato il viaggio e aver contribuito a rendere questa esperienza ancora più bella.