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ITALIA: what else?

Ricordo come se fosse ieri il giorno in cui i miei professori mi comunicarono di aver ricevuto una borsa di studio per poter intraprendere un viaggio di ventuno giorni in Ungheria; incredula e emozionata chiesi chi mi avesse offerto questa opportunità e pian piano iniziai a conoscere il Lions International.
Come una finestra spalancata sul mondo i Lions si occupano di varie realtà: Salute, Ambiente, Scuola, Comunità offrendo un aiuto a chi ne ha bisogno e infine, questo Club si occupa di noi ragazzi cercando di farci diventare cittadini del mondo pieni di sani valori quali amicizia, unione, voglia di scoprire il mondo e di non aver paura nel conoscere nuove culture, lingue o tradizioni. 
Era il mio primo viaggio senza la famiglia, la prima volta che avrei preso un aereo autonomamente ed ero al settimo cielo.
Contavo i giorni con insistenza, avevo guardato mille immagini su Budapest, pensavo semplicemente a quanto fosse meravigliosa quella città, a tutti i panorami che avrei potuto ammirare senza tener bene a mente che quel viaggio mi avrebbe potuto cambiare sul serio, farmi guardare il mondo da un’altra prospettiva.

Likely unaccostumed even for us who are quite close to it, as a teen I discovered Hungary in many newsworthy aspects.
I started my journey on a plane, token from the airport of Roma Fiumicino, that landed to Budapest’s Ferihegy airport.
For the first week I stayed in Nyiregyhaza, a nice small city at North-East, not so far from the border with Ukraine. My host family (two guys and their parents) was kind, warm, congenial and so interested about me and Italian culture, a point that I really appreciated and that in a first time surprised me, also because I found out we have many things in common
I fit in everywhere and I have met wonderfull Hungarians which left me with great memories and a bit of nostalgia too.
From 7th to 17th of July I stayed in Gyòr and thereabouts. Knowing people from Indonesia, Mexico, Tunisia and so on is something that I am not able to explain, and this “something” is the reason why I thank Lions Association for this experience, is the reason why I suggest you to join us and became part of it, and is the reason why I am writing this report.

Anche quest’anno tra le solite insicurezze e prime titubanze ho deciso di partecipare agli Scambi Giovanili organizzati dai Lions Club.
Meta l’Ungheria.
Partita a Luglio per questa nuova avventura, sono stata accolta dalla famiglia a braccia aperte!
Persone amorevoli e generose mi hanno fatto entrare nella loro vita, trattandomi da figlia.
Uscite, giochi, divertimento, e tante pietanze deliziose.