I ragazzi stranieri che hanno dato vita ai vari Campi per la Gioventù Lions sono tornati alle proprie case con un bagaglio incredibile di ricordi
Ugualmente i ragazzi italiani che sono andati per il mondo a rappresentare i Lions Italiani sono tornati alle proprie famiglie desiderosi di condividere le esperienze fatte nelle settimane trascorse all'estero.
Di seguito le loro testimonianze.
Utilizzando il "Cerca tra i report" dal link "Report" si possono selezionare anche quelle degli anni scorsi.
La mia esperienza in Turchia è stata davvero speciale e ricca di emozioni.
Sono stata lì per un totale di 21 giorni: i primi 10 li ho trascorsi in famiglia, mentre i restanti 11 giorni li ho passati in un campo internazionale.
Entrambe le esperienze mi hanno lasciato tantissimi ricordi positivi e sono state per me occasione di crescita, scoperta e divertimento.
Durante la settimana in famiglia sono stata accolta con grande gentilezza e calore.
Tutti sono stati molto disponibili e accoglienti, facendomi sentire subito a casa.
Il 6 luglio 2025 sono partita per la mia esperienza in Turchia, precisamente a Istanbul, nella regione della Marmara.
All’aeroporto di Istanbul, insieme a Sofia, abbiamo incontrato le nostre famiglie ospitanti e alcuni membri del Lions Club, che ci hanno accolto con grande calore nella terra turca.
Arrivati a casa, abbiamo cenato tutti insieme e da subito si è creata un’atmosfera piacevole e serena, tanto che sembrava di essere a casa.
Sono Luca Tonani e quest’estate ho avuto la bellissima opportunità di partecipare a un programma di scambio giovanile Lions in Turchia.
La mia esperienza si è divisa in due momenti: qualche giorno in famiglia e poi il campo internazionale a Bursa.
Prima di arrivare dalla mia famiglia ospitante, ho passato alcuni giorni a Istanbul con due amici conosciuti in precedenti campi Lions.
Durante il mese di luglio ho avuto l'opportunità di partecipare allo scambio giovanile con i Lions in Turchia.
Sono arrivata ad Istanbul il 6 luglio dove sono stata accolta dalla mia famiglia ospitante con cui ho passato la successiva settimana.
La famiglia si è presentata da subito molto ospitale e gentile, sforzandosi sempre a comunicare con me in inglese pur non sapendolo molto bene.
Questa barriera di linguaggio ha causato a volte piccoli fraintendimenti, ma siamo sempre riusciti a risolverli.
Durante questa settimana ho sperimentato la loro vita quotidiana e i loro ritmi, mi ha particolarmente sorpreso che, almeno la mia host family, fosse solita ad avere solamente 2 pasti al giorno combinando colazione e pranzo a mezzogiorno e avendo la cena sul tardo pomeriggio.