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ITALIA: what else?

Il 24 luglio sono partita per una esperienza che mi ha cambiato la vita. Il luogo che ho visitato è stato la Turchia, ma in particolar modo Istanbul; la durata del viaggio è stata 22 giorni di cui 11 con l’host family e 11 con il camp. Essendo il mio primo YCE non sapevo esattamente che aspettarmi, ma si è rivelata essere un’opportunità oltre ogni immaginazione.
I primi 11 giorni ho potuto vivere la tipica vita di metropoli: ogni giorno con la mia host sister raggiungevamo attraverso i mezzi di trasporto pubblici diversi punti della città per vedere posti indimenticabili. Usare i mezzi di trasporti pubblici è stato veramente incredibile: mi ha permesso di integrarmi e vedere più da vicino la realtà giornaliera; da non tralasciare la loro efficienza, utilizzando le Istanbul Card era possibile accedere a tutto: tram, metro, treno, traghetto, bus. La città si è rivelata mozzafiato, accanto a grandissimi grattacieli si erigono le più belle moschee e solamente con 40 minuti di traghetto si può giungere alla tranquillità di isole con panorami mozzafiato. Fortunatamente la famiglia è stata molto accogliente e gentile, ho avuto la possibilità di legare con la mia host sister e l’essere diventate grandi amiche ha reso tutto più piacevole e divertente.
Al termine della prima parte del mio exchange è iniziato il camp.

Quest’estate ho ricevuto l’incredibile opportunità di partecipare agli scambi giovanili Lions.
Ho trascorso tre settimane nella regione settentrionale della Turchia, vivendo con una gentilissima famiglia del posto a Bursa per la prima metà della mia permanenza e per il restante visitando città stupende come Çanakkale e Istanbul, scoprendo luoghi, sapori ed attività tanto diverse quanto interessanti con uno straordinario gruppo di ambasciatori Lions provenienti da tutto il mondo e di staff competente ma comunque alla mano.
Sono atterrato all'aeroporto di Istanbul il 24 luglio, pieno di bagagli quanto di emozione e aspettative.
Ho subito incontrato alcuni membri dello staff del campo insieme alla mia nuova famiglia, eccitata e agitata quanto me, ma rapidissima nell’accogliermi calorosamente come un parente.
Siamo quindi andati a Bursa, dove sarei rimasto per le due seguenti settimane.

My journey to the gates of Asia began on July 24th with my heart in my throat and with great expectations that during mystay have always remained so.
Seeing from above the country that would host me was the thought that kept me company throughout the long journey and when I began to fly over it I saw an expanse of many houses with brown roofs and I could not see the end of this great expanse. AsI looked at the city I began to realize that I was in another country far from home and with a different culture from mine so I was overwhelmed by a sense of inquietudine disappeared as soon as I met the family.
Arriving at Istanbul airport I was welcomed by my host-family, who hosted me in their house, an apartment located on the 11th floor of a building in the Ataşehir region of the Asian part of Istanbul.

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