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ITALIA: what else?

L'esperienza di quest'anno è stata la prima per me.
Devo dire che non mi sarei mai aspettato di trovare uno staff così preciso e organizzato.
Il campo è stato bellissimo e siamo riusciti subito a fare amicizia.
È stato bellissimo vedere come 20 persone siano passate da perfetti sconosciuti a grandi amici.

Quando come seconda esperienza del programma di scambi giovanili Lions mi hanno offerto tre settimane in Israele, devo ammettere che ho esitato: non passa giorno senza che si senta il nome dello stato al telegiornale, spesso associato ai conflitti e alla sua peculiare situazione politico-territoriale.
Dopo poco mi sono però deciso (con appoggio dei miei genitori, mai apprensivi) a compiere quest’avventura sapendo che sarebbe stata unica.
Là ho trovato un paese estremamente affascinante, pieno di contraddizioni, completamente diverso dagli standard mentali e di vita tipicamente italiani.
Un popolo accogliente, premuroso, luoghi meravigliosi e una cultura tutta da scoprire.

E così, per la seconda volta mi ritrovo a parlare della mia esperienza in un campo Lions ed anche in quest'occasione la nostalgia non manca.
Ho partecipato agli scambi giovanili anche quest'estate e mi è stato assegnato l'Israele.
Sono partito il 22 luglio per quest'avventura malgrado i commenti dei miei conoscenti, non rassicurati dalla destinazione.
Arrivato a Tel Aviv sono stato accolto dalla mia host family, presso cui ho alloggiato le prime due notti prima di partire per il campo itinerante, dove sono stato dieci giorni in compagnia degli altri exchangers. Sono stati assolutamente i giorni più divertenti delle tre settimane durante i quali ho visitato l'intero Israele partendo da Gerusalemme, passando per il mar morto ed il deserto fino a dormire in campeggio e in un campo di beduini.