I ragazzi stranieri che hanno dato vita ai vari Campi per la Gioventù Lions sono tornati alle proprie case con un bagaglio incredibile di ricordi
Ugualmente i ragazzi italiani che sono andati per il mondo a rappresentare i Lions Italiani sono tornati alle proprie famiglie desiderosi di condividere le esperienze fatte nelle settimane trascorse all'estero.
Di seguito le loro testimonianze.
Utilizzando il "Cerca tra i report" dal link "Report" si possono selezionare anche quelle degli anni scorsi.
Mi chiamo Luca Rossini e quest’anno, a partire dal 12 luglio fino al 2 agosto, ho partecipato agli scambi internazionali dei LIONS, con meta il Belgio.
Quest’ultimo era, per la verità, una scelta quasi obbligata, dal momento che, a causa del mio ritardo a presentare la domanda, il Belgio era una delle poche mete restanti. Ciononostante, le mie aspettative sono state decisamente superate e ho avuto occasione di visitare ed esplorare quasi per intero un paese assai affascinante, nonché a mio avviso ingiustamente sottovalutato.
Dal 12 luglio al 2 agosto 2025 ho intrapreso la mia esperienza in Belgio.
Sono partita da casa, per la prima volta da sola, e quando sono salita sull'aereo ho sentito un senso di libertà che mai avevo provato prima.
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Quest’anno ho scelto di partecipare al mio secondo scambio Lions, poiché il mio primo progetto in Turchia, al quale avevo preso parte nel 2024, mi aveva lasciato un ricordo talmente speciale da voler tentare di costruirne un altro, infatti sono tornato dal Belgio con la valigia colma di gioia.
Devo un enorme ringraziamento a tutta la mia famiglia ospitante, che si è presa carico di farmi vivere la prima metà della permanenza al massimo e grazie alla quale ho visitato alcuni dei principali siti del paese, ma soprattutto ho scoperto il calore dei suoi cittadini.
Il giorno 6/07/2024 è cominciata la mia avventura in Belgio, sono atterrato all’aeroporto di Bruxelles nel primo pomeriggio e la mia host family era lì ad aspettarmi. Sono stato immediatamente accolto dal mio host brother Emile e dalla mia host mother Catherine.
La prima impressione è stata sicuramente positiva, durante il tragitto dall’aeroporto fino a casa abbiamo avuto modo di fare conoscenza, anche se ci eravamo già scambiati qualche informazione tramite email e whatsapp prima della mia partenza e una volta arrivati a casa ho conosciuto anche il padre di Emile, Christophe.