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ITALIA: what else?

Pronti... via!

                               
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Gli YEC italiani si sono riuniti a Palermo per sancire, con rinnovato entusiasmo, la ripresa delle attività, per altro mai interrotte.
E' stata l'occasione per analizzare, anche con i nuovi officers, il modus operandi e tutte le destinazioni disponibili.
Pronti... via! 

Se state leggendo questo report, probabilmente avete scoperto da poco i Lions e l’esistenza degli scambi giovanili.
Probabilmente state cercando informazioni ovunque per capire come funziona questa organizzazione e se affidarsi a loro è una buona scelta, combattuti tra l'eccitazione di un nuovo viaggio e la paura di partire da soli verso un paese sconosciuto.
O, almeno, queste erano le mie più grandi emozioni un anno fa.
L’unico consiglio che vi posso dare è sì, partite. Affidatevi ai Lions, accantonate la paura e prenotate un aereo per rendere quella nuova e incredibile avventura uno dei migliori ricordi che potrete mai avere.
La parte più difficile sembra sempre la partenza da casa, piena di scelte ed indecisioni, ma vi assicuro che salutare gli altri ragazzi l’ultimo giorno è di gran lunga peggio.
Occhi arrossati e lacrime per ogni partenza, soprattutto di ragazze ma non solo.  

Premetto che il nome della città sembra molto più complicato di quello che è in realtà, il segreto sta nel fatto che la z è muta, il che rende tutto molto più semplice. Quest’estate ho avuto il privilegio e il piacere di partecipare a uno scambio giovanile Lions con destinazione Polonia. Quando mi è stata proposta questa meta non conoscevo molto bene la Polonia, ma proprio per questo motivo mi incuriosiva ancora di più.
La prima settimana del mio soggiorno l`ho trascorsa a Szczecin, o come e più conosciuta, Stettino. Questa città si trova vicino al mare Baltico, al confine con la Germania ed e rinomata per essere una delle più importanti città portuali della Polonia, seconda solo a Danzica. Appena sono arrivata nel piccolo aeroporto di Szczecin, situato a mezz´ora dal centro della città, sono stata accolta dal mio host dad, Lesek, che mi ha fatto subito sentire ben accetta con il suo modo di fare gioviale e accogliente. Una volta arrivata a casa ho conosciuto anche la mia host mum, Barbara, e mi sono immediatamente resa conto che mi sarei trovata bene con loro. I primi due giorni li ho passati in compagnia dei miei host parents, in quanto la loro figlia era in un camp in Norvegia e sarebbe tornata lunedì. Insieme abbiamo visitato la città, fatto passeggiate in riva al fiume che attraversa la città e nei numerosi parchi presenti, fatto compere nel mercatino annuale che si teneva proprio in quel periodo ed infine siamo anche saliti sul palazzo più alto della città da dove si godeva di una vista mozzafiato.

Sono Riccardo Bacchini, quest’anno ho partecipato agli scambi Lions in Polonia. E’ stato il mio terzo scambio, e anche uno dei migliori.
Il campo è iniziato il 28 di luglio e finito il 2 di Agosto. Il 27 di luglio Jaunluz Brzezinka, il padre della famiglia che mi ha ospitato, mi ha portato da Berlino fino al campo che quest’anno si è svolto a Szczecinek, nel nord della Polonia, sulle sponde di un grande lago. 
Durante il campo le attività son state moltissime, I primi due giorni abbiamo giocato a Paintball in un campo professionale molto grande, in cui la sfida tra uomini e donne è finita in parità; e abbiamo provato water boarding, uno sport in cui messi hai piedi un paio di sci, si viene trainati sopra un lago da uno skilift.

Non avevo mai viaggiato da sola in aereo, non mi ero mai trovata senza genitori o amici all’estero, il mio inglese era molto titubante… prima di partire non pochi pensieri mi frullavano in testa. Tutti mi dicevano “Sarà stupendo, ti cambierà la vita”, ma dentro di me non ci credevo poi così tanto. Ebbene, avevano proprio ragione!
Sono partita il 22 luglio con una valigia che era più grande di me e con tanto entusiasmo, curiosa di atterrare in Polonia e di conoscere la mia famiglia. Il viaggio di andata è stato abbastanza traumatizzante: volo in ritardo, tutti polacchi sull’aereo, più di un’ora di attesa per ritarare i bagagli a Gdansk.
Appena ho incontrato la mia host mum Beata e il mio host brother Bodgan, ho capito che mi sarei sentita a casa e che tutte le mie ansie sarebbero svanite.
Ho trascorso una settimana con loro a Gdynia, nel nord della Polonia vicino al mar Baltico. Grazie a Bodgan ho potuto assaporare la vera essenza della vita polacca: hanno ritmi di vita diversi dai nostri, pranzano verso le quattro del pomeriggio e fanno uno spuntino prima di andare a dormire! A differenza di quello che le persone comunemente pensano sono molto amichevoli e simpatici, amano ridere, scherzare e stare in giro fino a tarda notte.