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Questo inverno 2015 ho scoperto l'organizzazione Lions Club, ne avevo sentito tanto parlare, ma mai mi ero veramente interessata. Questo anno invece ho deciso di informarmi e di partire con loro. Le mie destinazioni principali erano tutt'altre rispetto a quello che invece poi mi aspettava. Dopo che mi dissero che per le destinazioni che avevo scelto non c'era più posto o scarsa possibilità di partire, mi ero rassegnata. Circa una settimana dopo mi arriva un'email dove mi offrirono di avverare il mio sogno, ovvero andare in AUSTRALIA! Fin da piccola ho sempre voluto vedere questo continente vastissimo e pieno di sorprese e ora mi resterà per sempre nel cuore. Il 2 Luglio 2015 sono finalmente partita per quest'avventura. Dopo 2 giorni di viaggio eccoci qui, arrivati nel continente (per me) più bello del mondo.

 

Il 2 Agosto è iniziata la mia avventura.

Non ero mai andato al di fuori dell’Europa e il mio primo vero viaggio mi ha portato a più di 16 000 km dall’Italia.

Non avevo quasi mai viaggiato in aereo e in questo viaggio ho preso circa una decina di voli.

In fondo è questo viaggiare: è un continuo mettersi alla prova con sé stessi, cercando di superare i propri limiti e, al contempo, di maturare.

Le persone che mi hanno affiancato in questa magica esperienza mi hanno fatto capire proprio questo.

Ho avuto la fortuna di trovarmi in una famiglia capace di non farmi mai sentire un ospite. Mi ha colpito in particolar modo la loro disponibilità a portarmi alla scoperta effettiva dell’Australia: ho infatti avuto modo di visitare quasi ogni giorno un luogo differente. Stupende inoltre le comunità Lions australiane, che hanno sempre organizzato viaggi ed esperienze, per farmi assaporare ancor più concretamente le bellezze di un paese eccezionale. Ho avuto anche la fortuna di comprendere l’importantissimo ruolo svolto dai Lions a livello di volontariato, per un’organizzazione che anche in Australia ha un peso specifico di estrema rilevanza.

Quest'estate in Australia ho vissuto una dele esperienze più belle della mia vita!
inizialmente ero un po' preoccupata poichè non avevo mai affrontato da sola un lungo viaggio, ma non appena arrivata all'aeroporto, ho incontrato alcuni simpaticissimi ragazzi che avrebbero intrapreso con me quest'avventura.

 

Il 26 giugno 2014 inizia la mia avventura alla scoperta dell’Australia, quel paese che fin da piccola mi aveva affascinato e che avevo sempre sognato di visitare. Dopo un viaggio lunghissimo – che a me è parso interminabile – eccomi arrivata alle due di notte all’aeroporto di Perth, capitale dell’Australia Occidentale dove ad aspettarmi ho trovato la mia host mom la quale fin da subito si è mostrata molto disponibile e gentile, disposta a rispondere alle mie infinite domande su tutto ciò che mi circondava. 

Hello everyone!! 

Eccomi tornata in Italia dopo aver trascorso il mese più bello della mia vita in Australia, grazie allo scambio culturale proposto dai Lions. 

Partiamo dall’inizio…dopo un viaggio complessivo durato più di 20 ore arrivo a Sydney perdendo (fortunatamente per un giorno) il bagaglio e l’aereo per Brisbane, dove mi aspettava la mia host grandma insieme ad Emma, una ragazza finlandese con cui ho vissuto gran parte di questa esperienza, essendo capitate nelle stesse famiglie.

Se qualcuno me l'avesse raccontato non ci avrei mai creduto. 

Una diciassettenne dall'altra parte del mondo..apparentemente sola! Dico apparentemente perché durante questi scambi non sei mai solo, ovunque vai ti crei una famiglia (anche se si tratta dell'altra parte del pianeta).

"Don't cry because it's over, be happy because it happened"
Con questa frase si è conclusa l'esperienza più bella della mia vita. Trentuno ragazzi abbracciati in cerchio, cercando di non lasciarsi andare, di non farsi separare dalle migliaia di kilometri che dividono i loro paesi d'origine, sorridenti e felici di essersi incontrati. Li ho visti piangere e ridere, divertirsi, e insieme abbiamo costruito la grande rete che ci unisce nella promessa di rincontrarci un giorno.

Questa è la mia Australia.

Il viaggio organizzato dall’associazione Lions è stato una delle esperienze più belle della mia vita. Per questo motivo colgo l’occasione per ringraziare con immensa gratitudine i responsabili che hanno reso tutto ciò possibile, ovvero: Francesco Iantorno, la disponibilissima Maria Martino, e i Lions Duomo e Pretoria.

SA 12/07/14
Caro diario,
oggi sono arrivata in Austria. Il volo é andato bene e anche l'arrivo. Appena sono arrivata ho conosciuto la mia famiglia, la mia compagna di famiglia e il responsabile dei campi in Austria, che ci ha detto che farà una visita al nostro campo. Dopo siamo partiti e ci hanno portato a mangiare in un ristorante in un monastero benedettino, molto bello. Alla fine siamo arrivati a Whegsheit nella loro casa delle vacanze. Prima di cena ci hanno portate a fare una passeggiata nei boschi e abbiamo visto una vecchia fortezza con una torre, nella quale siamo saliti sopra. Dalla fortezza si vedeva il fiume Kamp.

Giorno 1 (5/7): Arrivo a Innsbruck, dove incontro la famiglia Sauter che mi presenta la città; visito l’Abbazia di Wiltener dove assistiamo al coro delle voci bianche (tra i più antichi d’Europa). Visitiamo il balcone d’oro e mangio un Frankfurter (piccantissimo!).

Giorno 2 (6/7): Arrivo a Mallnitz. La famiglia Gatterer viene a prendermi alla stazione e andiamo in una festa organizzata dal parroco del paese. Ascoltiamo musica tradizionale e mangiamo dell’ottimo cibo ( e l’Almdudler, buonissima). Tour veloce del paese.

Giorno 3 (7/7): Visita a Spittal, dove compro alcuni souvenirs. Nel pomeriggio andiamo al lago Millstatter per nuotare, l’acqua era così fredda… e potabile…

Sono tornata da pochissimo da tre settimane stupende in Austria, esperienza indimenticabile, persone uniche.
I primi giorni in famiglia e al Camp sono difficili.
In famiglia senti la mancanza di casa, al Camp della host family. 
Dopo pochi giorni cominci ad abituarti e ormai quando stai per andare via dalla famiglia ne sei quasi diventato un membro effettivo.

È passato quasi un mese dal mio ritorno dall'Austria, e ancora non riesco a realizzare che sia tutto finito.
Ricordo ancora gli abbracci dati l'ultimo giorno di camp, la dolcezza della host family, ma soprattutto ricordo le sensazioni che mi hanno accompagnata durante i 21 giorni migliori di sempre.
Lo stupore e l'incredulità erano pane quotidiano, e non sono di certo mancate le disavventure (in aeroporto avevano preso una Giulia diversa e sono rimasta sola), ma ogni piccolo avvenimento ha contribuito a rendere questa vacanza meravigliosamente perfetta!

This year I took part in the Lion Youth Exchange 2015 program; my destination was Austria. I left from Italy on the 11th July and I was back on the 1st August. 
I arrived at Salzburg in the late evening and at the station my host parents, with their 18-years old daughter, were waiting for me.
My host family doesn’t in Salzburg but they lives in a really nice house which is located in Neumarkt am Wallersee. 

My Lions exchange program in Austria was one of the best experiences of my whole life. I met a lot of amazing people and I built long-lasting friendship, I saw stunning landscapes and learned a lot about another lifestyle, were people are always connected with the place where they lived. The food were good as well, in particular the sausages and all the other typical Styrian dishes.

Innanzitutto voglio ringraziare il Lions club di Venezia/Mestre per avermi dato quest'opportunità, che mi ha permesso di arricchire il mio bagaglio culturale. 
Ho trascorso tre settimane in Austria: la prima settimana in famiglia e le ultime due al campo di Vorarlberg con altri 27 ragazzi provenienti da tutto il mondo. 
Sono partita il giorno 11 luglio da Venezia S Lucia con destinazione Innsbruck, dove mi aspettava la famiglia Sauter, che mi avrebbe ospitata per quella settimana. 

Prima di iniziare a parlare del mio viaggio, vorrei ringraziare infinitamente tutta l’associazione dei Lions per aver dato a me, come ad altri ragazzi, l’opportunità di vivere un’esperienza a dir poco fantastica come questa, chiunque dovrebbe farla almeno una volta nella vita. Per di più è stata anche una bella soddisfazione personale avendo vinto questo viaggio tramite un concorso scolastico in inglese.
La mia avventura per il Belgio è iniziata il 4 Luglio 2015, si può definire tale proprio perché intraprendi questo viaggio completamente sola, in un altro paese completamente diverso per la cultura e soprattutto in cui devi parlare una lingua diversa, in questo caso l’inglese, per ben tre settimane.

La mia avventura inizia il 4 luglio con molta paura ma anche eccitazione, essendo il mio primo viaggio da sola all’ estero ed il mio primo scambio con i Lions.

Al mio arrivo all’aeroporto di Bruxelles sono stata accolta dalla mia prima famiglia, I Mekkens, ma più precisamente da Isabelle, una giovane Leo.

Durante questa settimana Isabelle mi ha guidata alla scoperta di tutto quello che riteneva che una persona della mia età dovesse scoprire sul Belgio, come ad esempio un tour turistico in bici di 30 km oppure il festival di musica amatoriale.

 

YOUTH CAMP EXCHANGE 2015 BELGIUM

Una semplice parola può definire la mia esperienza in Belgio: indimenticabile.
Nella prima settimana sono stata ospitata in una famiglia stupenda, molto gentile, disponibile ed accogliente di Namur. Non mi hanno fatto mancare mai nulla e hanno sempre cercato di creare un ambiente dove nessuno si sentisse a disagio o diverso, in quanto ospitavano insieme a me un’altra ragazza finlandese.

 

Ma partiamo dall’inizio: l’unica cosa che mi ha lasciato un po’ perplessa è che mi è stato comunicato il giorno della partenza che avrei dovuto prendere un altro aereo per raggiungere la mia host family, con la quale non mi sono potuta quindi mettere in contatto anticipatamente. Arrivata a Brisbane, però, ho trovato ad aspettarmi i Lions, che mi hanno aiutata a raggiungere il volo successivo e sono stati molto disponibili.

Grazie per avermi offerto la possibilità di intraprendere questa fantastica esperienza.
Grazie per l'enorme disponibilità che i Lions hanno sempre mostrato.
Grazie per il duro lavoro che immagino Vi abbia impegnato in questo mese.
Grazie anche per tutte le piccole cose come preoccuparvi per il nostro ritardo a Singapore e darvi da fare per avvisare le nostre famiglie, o come condividere le foto dei nostri migliori momenti su Facebook.