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l 17 luglio luglio sono partita per Hong-Kong, pronta a vivere lo scambio giovanile in un paese tutto nuovo per me.

Il viaggio è  stato lungo, ma fortunatamente ero assieme ad altre due ragazze italiane, con cui mi sono trovata benissimo; avendo tutte e tre le stesse tradizioni ci siamo aiutate ad ammortizzare lo stile di vita di HK. I primi giorni li ho passati con la mia host family; essendo tutti molto impegnati con il lavoro cercavano di organizzare assieme alle host family degli altri ragazzi del campo di farci fare qualcosa tutti assieme perché loro non sempre avevano abbastanza tempo per seguirci.

 

Il viaggio ad Hong Kong è stata la mia seconda esperienza con gli scambi giovanili Lions ma preferisco descriverla come un esperienza del tutto nuova rispetto a quella fatta l’anno scorso in Canada: è stata più breve ma anche molto più intensa di emozioni, sensazioni ed esperienze che mi hanno portato a stretto contatto con una cultura molto distante dalla mia.

Per la seconda volta, quest’anno ho avuto la fantastica occasione di partecipare ed uno scambio Lions. CANADA MAN!

Sono partita il 27 luglio e sono rimasta nello stato del Canada per ben un mese.

La mia esperienza in Canada è iniziata il 12 Luglio, quando ho lasciato l’Italia arrivando a Calgary verso mezzanotte dopo un lungo viaggio. Il mio soggiorno era organizzato settimana per settimana: le prime due settimane sono stata ospitata da due diverse famiglie, dopo di che ho passato cinque giorni al campo ed infine l’ultima settimana con un’altra diversa host family.

Il mio viaggio in Canada è iniziato il 27 giugno quando, assieme ad un’altra ragazza italiana, sono arrivata all’aeroporto di Toronto. Lì, dopo infiniti controlli all’immigrazione e stanche per le nove ore di volo, ci hanno accolte alcuni Lions di distretti diversi e le nostre strade si sono separate.

Ho subito conosciuto la famiglia ospitante, una coppia molto gentile con figlie ormai indipendenti, e la ragazza ungherese con cui avrei trascorso le prime due settimane. 

Quest'anno, grazie allo Youth Exchange del Lions, sono stata in Canada, più precisamente nel Distretto A2.
Ho lasciato l'Italia il 27 di giugno e sono arrivata all'aeroporto di Toronto lo stesso giorno. Venni accolta all'uscita del terminal da Jim, un Lion canadese.

Dopo la delusione per non essere partita l’anno scorso, quest’anno l’attesa era più grande, l’emozione ancora più forte e la voglia di viaggiare davvero irrefrenabile.

Fino al giorno della partenza, però, non avevo a pieno realizzato a cosa stavo andando incontro.

Così iniziava l’intervista del  The  Winchester Press, quotidiano della città di Winchester, che ha dedicato mezza pagina allo scambio Lions avvenuto nella regione canadese, dove sono stata partecipe con altre due ragazze.

Ciao a tutti! Mi chiamo Francesca Giraudo e quest’estate, grazie al Lions Club, ho trascorso un mese indimenticabile nella cittadina canadese di Tiny, a circa due orette da Toronto.
Avevo da sempre nutrito un certo interesse per il Canada e per i suoi paesaggi mozzafiato.
Così non potevo che essere felice per questa nuova avventura che si prospettava dinnanzi a me. Tuttavia, non nascondo un po’ di paura prima della partenza, poiché era la prima volta che andavo dall’altra parte dell’oceano senza i miei genitori. Oggi, ad esperienza conclusa, posso affermare che il Canada mi abbia cambiato: mi ha reso una persona più consapevole, indipendente, ma, in particolar modo, sono riuscita ad abbattere il muro della timidezza e a vivermi appieno questo scambio.

Hi to everybody! I’m Filiberto, I’m twenty one years old, I am Italian and I’m visually impared.

This summer I’ve spent a fantstic holiday at Lake Joseph Centre in Canada, which is 200 kilometres away from Toronto in Ontario part. The centre was structured for people blind and visually impared, so for example everything was without steps, etc.

 

Quest’anno ho avuto la fortuna di partecipare al progetto di scambi giovanili del Lions e devo dire che è stata un’esperienza a dir poco fantastica in cui ho avuto la possibilità di conoscere nuove persone e di crescere sia culturalmente che personalmente. La mia destinazione era la Bulgaria, ho viaggiato in aereo per la prima volta e sono arrivata a Sofia il 26 giugno. Lì mi aspettavano il papà e la figlia della mia “host family” e la sua migliore amica, la quale avrebbe ospitato in casa sua un’altra ragazza italiana a partire dal giorno seguente e con la quale ho legato molto.

Il mio viaggio in Bulgaria è iniziato da Firenze con tante aspettative e qualche perplessità per la destinazione inusuale. L’accoglienza a Burgas è stata unica: erano presenti entrambe le famiglie che mi hanno ospitato per i dieci giorni, ma la prima impressione è stata anche di isolamento per la loro lingua completamente sconosciuta. Questa sensazione è svanita gradualmente, ovviamente grazie all’inglese che ci accomunava e grazie alle iniziative organizzate dalle famiglie per me. Ho potuto visitare e apprezzare la Bulgaria e i suoi bellissimi paesaggi ricoperti di foreste interrotte da piccoli villaggi. La città di Svilengrad è immersa nel verde, cosa che contrasta con gli edifici che dell’esterno sembrano trascurati, se non abbandonati.

 

Giorno 1. Domenica 26/07/2015

Preso volo da Brindisi e dopo attesa da Roma. Prima esperienza in assoluto, ma è andata bene. Sbarco a Minsk e disbrigo ultime formalità. Accoglienza ospitale. Subito a mio agio. Buona cucina e casa comoda. Solo qualche problema a comunicare con la famiglia a casa, per via dell'operatore telefonico. 

Foto copertina - Camila, la mia prima host sister

Prima di cominciare a parlare della mia esperienza oltreoceano, è per me importantissimo ringraziare coloro che hanno permesso a me e centinaia di altri ragazzi da tutto il mondo di vedere cose straordinarie

Dal 4 all’11 luglio 2015 abbiamo avuto il piacere di ospitare una ragazza americana proveniente dal Wisconsin, Logan Bjerkos.

MARGHERITA ZAMBIASI-REPORT EXCHANGE 10-16/6/15
La mia famiglia ed io abbiamo deciso di ospitare un ragazzo con gli scambi giovanili dei Lions.

Este verano hemos sido familia de acogida por primera vez y hemos tenido la suerte de recibir en nuestra casa a Laura, una joven llegada del sur de Italia, de la región de
Salento. Desde que supimos que Laura vendría a nuestra casa nos ilusionamos mucho y planeamos que cosas haríamos para cuando ella llegara.

Ieri abbiamo lascito Karoline a Savona ed è stato un distacco molto difficile,questo sta a significare che l'esperienza è stata molto positiva e ha suscitato sentimenti veri.

anche quest’anno abbiamo avuto la possibilità di ospitare, prima della partenza di nostra figlia Renata per il campo in Finlandia, a Nurmes, una giovane ragazza canadese che partecipava  agli scambi giovanili “Alpi e Mare” .