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It's been a fantastic adventure to be gone in a country as innovative as Taiwan.
Family friendly, cozy, only extraordinary, despite the communication was not smooth, I knew how to understand..
I would be excited to return again in August next to my family. I'd love to stay and live in this wonderful country that I had the privilege to visit.

Vista la mia recente esperienza in Estremo Oriente più che positiva presso il camp di Hong Kong l’anno scorso, ho deciso anche quest’anno di recarmi dall’altra parte del mappamondo e imbarcarmi nuovamente per la terra di mezzo… o meglio, per la sua isola più grande: Taiwan. 

Così una volta appresa la mia accettazione presso il campo mi trovo subito catapultato in uno dei davvero pochi problemi palesatisi nello scambio: la disorganizzazione. Difatti le comunicazione pervengono con un po’ di ritardo e fino a praticamente una settimana prima della partenza non sapevo presso che famiglia sarei stato ospitato e praticamente nemmeno il programma di massima (per essere precisi il programma ce l’avevo… ma scritto in cinese…), ma, eccezion fatta per questi problemi di coordinazione fra i vari Lions che organizzavano lo scambio, la mia esperienza si può comunque fantastica.

Quest’estate ho avuto l’incredibile occasione di andare, grazie agli scambi giovanili, nel cuore dell’Asia, in Taiwan!

Come ogni volta, l’emozione al momento della partenza era indescrivibile: ero carica, felice, entusiasta e piena di voglia di scoprire. Quando sono atterrata dopo quattordici lunghe ore di aereo, mi sono subito sentita a casa: sono stata accolta dalla mia Host Family come se fossi stata una principessa e con loro ho passato cinque giorni a dir poco meravigliosi. Eravamo in tre, io, la mia Host Mum e la mia Host Sister, Sunny, con cui ho legato moltissimo.

Grazie a loro, ho vissuto la vera vita Taiwanese e sono venuta a contatto con una cultura totalmente diversa da quella italiana. Sono stata a visitare la capitale Taipei e molte altre città che si trovano nel nord del Taiwan, come Xinbei, Taichung, Gaomei, Jiaosi e Jioufen.

Tutto iniziò quel famosissimo 4 luglio 2015 una data che non scorderò così facilmente! Quella mattina ero veramente ansioso, era il mio primo viaggio totalmente da solo, senza la presenza dei miei genitori o di qualche parente.

Dopo l’arrivo all’aeroporto di Zurigo, il 4 luglio, sono andato subito al lago con il figlio minore della famiglia ospitante, per via del caldo eccessivo (non me l’aspettavo!) e mi sono stupito quando, il luogo dove ci siamo fermati per fare il bagno, era altro che una zona verde in piena città, in riva al lago! Il giorno successivo sono andato in città, per un interessante tour guidato dei luoghi più importanti di Zurigo. I giorni successivi li ho passati visitando la città o, quando faceva troppo caldo, in piscina o al lago.

Ciao ! Mi chiamo Deborah e ho partecipato allo scambio giovanile Lions con destinazione Svezia della durata di tre settimane. Ho trascorso la prima settimana in famiglia, ero con altri sei ragazzi provenienti da diverse parti del mondo: Slovenia, Turchia, Francia, Belgio e Israele. Siccome eravamo in tanti allogiavamo in un residence dove potevamo praticare diverse attività. Abbiamo trascorso insieme dei momenti indimenticabili: abbiamo giocato a golf con un ragazzo molto giovane che ne è insegnante, siamo andati a un parco divertimenti, abbiamo fatto una bellissima escursione nella foresta, fatto orienteering e abbiamo anche avuto il coraggio di fare un bagno in un lago svedese a temperatura abbastanza bassa… però è stato tutto fantastico, nella prima settimana ci siamo legati molto. Nei momenti liberi avevamo la possibilità di usare la piscina, giocare a calcio, giocare a ping pong e tantissime altre cose molto divertenti. Siamo andati più di una volta al ristorante ad assaggiare delle specialità svedesi e siamo anche stati ospiti a cena in famiglia dove abbiamo mangiato degli squisiti hot dog!! Non sono mancate le visite alle città come Gotheborg, lo shopping e un bellissimo giro in barca per visitare il suo grande porto.

Grazie a tutti I soci Lions e Leo che hanno reso possibile grazie al loro impegno questa straordinaria esperienza.

Il viaggio che ho intrapreso in Svezia è stata la finestra per entrare in contatto con un nuovo paese pieno di risorse e soprattutto con un’ associazione ben organizzata che spende anima e corpo per incentivare gli scambi interculturali tra nazioni.

Sono partita la mattina del 12 Luglio dall’aeroporto di Fiumicino da sola. È stato il mio primo viaggio senza genitori né amici. Prima di partire avevo già avuto contatti con la famiglia ospitante e la ragazza russa che avrebbe passato con me le tre settimane. Il mio programma prevedeva la prima settimana in famiglia e le restanti due settimane in un campus insieme ad altri ragazzi.

Il Lions Club mi ha permesso di trascorrere tre meravigliose settimane in Svezia. 
Il giorno della partenza da Catania, ho trascorso un viaggio abbastanza lungo, ma alla fine, dopo circa 6 ore, sono arrivato a Goteborg, dove alcuni membri del Lions Club locale mi hanno prelevato assieme a un altro ragazzo belga e presentato al padre della mia Host Family: un uomo di mezz’età che viveva assieme a sua moglie e ai suoi due figli ad Alingsås. 

Quest'estate, grazie ai Lions, ho vissuto in Svezia un'esperienza davvero straordinaria e fuori dal comune, che mi ha arricchito enormemente, mi ha dato la possibilità di conoscere persone eccezionali e mi ha fatto diventare una persona nuova.

Quest’anno a luglio ho partecipato al mio primo scambio culturale tramite il Lions Club. Ho chiesto di poter partecipare poiché ero incuriosito dal tipo di proposta, vivere 3 settimane in un paese a mia scelta con ragazzi da tutto il mondo.
Pensavo che sarebbe stata un esperienza cheti sarebbe rimasta impressa per tutta la vita.

Ciao! Mi chiamo Sara e quest’estate ho avuto la bellissima opportunità di passare tre settimane in Svezia. Ho passato la prima settimana in famiglia: quando mi sono venuti a prendere in aeroporto mi sono sembrati subito gentilissimi e con loro mi sono trovata molto bene. La mia “host mamma” si chiamava Anne Marie e con noi vivevano suo marito e sua figlia Tatiana.

Quest’anno, grazie ai Lions, ho partecipato agli scambi giovanili in Svezia, al camp Hope. Prima della partenza ero piena di aspettative, ma questa esperienza è andata ben oltre quest’ultime. Gli organizzatori, i responsabili, hanno svolto un lavoro eccellente sin dall’inizio, come ad esempio informarci sulla host family in modo da permetterci di conoscerli e di farci conoscere prima ancora del nostro arrivo. Una volta arrivata in aeroporto ho preso il treno per Helsingborg dove mi attendeva la mia host family, che mi ha subito accolta abbracciandomi facendomi sentire a casa.

Prima di partire per la Svezia ho avuto dei ripensamenti fino all'ultimo momento,prima di salire sull'aereo, ma una volta arrivata ho capito veramente di essere stata fortunata ad avere avuto l'opportunità di intraprendere questo fantastico viaggio.

La prima settimana l'ho trascorsa nella casa di questa coppia di signori, Torsten e Inger, persone gentilissime e molto accoglienti che, oltre a me, hanno ospitato anche una ragazza polacca. Durante questa settimana abbiamo girato un po' nei dintorni di Ängelholm, il paese dove abitavamo, e abbiamo anche visitato la Danimarca (a venti minuti di traghetto dalla Svezia).

Premetto che prima di convincermi e partire per questo viaggio ho dovuto riflettere parecchio perché non sapendo molto l'inglese mi sentivo un po' impossibilitato nell'intraprendere questa esperienza, ma fortunatamente ho colto l'opportunità e mi sono messo in gioco.
I primi giorni sono stati forse i più difficili, sia per il fatto che dovevo rispolverare un po' le mie conoscenze in inglese, sia per il fatto che mi dovevo ambientare e conoscere le persone.

Avendo vinto lo scorso dicembre un concorso Lions per un soggiorno all’estero, questa estate ho passato tre settimane, dal 26 luglio al 16 agosto, in una famiglia spagnola nella località marina di Benidorm. Poco dopo aver saputo la destinazione, sono entrata in contatto con la signora che mi avrebbe accolta che mi ha descritto la composizione della famiglia: lei, il marito e due figlie, María José e Anna, rispettivamente di 16 e 15 anni.

La mia avventura è iniziata il 16 luglio, giorno in cui sono salita sull’autobus che mi avrebbe portato a vivere la mia prima esperienza lionistica. Il viaggio è durato 18 ore, un sacco di tempo per poter pensare a quello che mi avrebbe aspettato in un paese tutto da scoprire, la Slovenia. 

Caro diario di viaggio,

Ho tantissime cose da raccontarti. Anche quest'anno, come l'anno scorso, sono andata in un paese vicino al nostro, in Slovenia. Come sempre, però, vicino non vuole dire più noioso, semmai vuole dire più comodo.
Il mio viaggio è iniziato il 17 luglio ed è finito il 3 agosto.
Eravamo tre ragazze nella stessa host family: io, una ragazza dalla Georgia e una dalla Turchia.

Tutto è iniziato il diciassette luglio duemilaquindici, era un venerdì e per chi segue le superstizioni avrebbe potuto pensare che non era il giorno adatto per partire tutta sola, fare cambi di aerei, e approcciarsi con una nuova famiglia! Beh io avevo deciso di partire lo stesso per un’avventura che oggi, dopo averla vissuta, ha lasciato un segno indelebile in me. 
E’ stata la prima volta che sono partita per questo tipo di esperienza,non conoscevo i Lions, ma grazie ad un concorso scolastico, li ho conosciuti e ho scoperto questi viaggi, che credo, siano essenziali almeno una volta nella vita! 

La mia avventura comincia Venerdì 17 Luglio 2015, giorno in cui la mia vita sarebbe cambiata per sempre. Subito prima di partire ho avuto un momento di crisi: per me era la prima volta in assoluto in cui avrei dovuto affrontare un viaggio da sola e avevo il timore di non farcela, di non riuscire ad arrivare a destinazione; ero sul punto di mollare ma per mia fortuna ho trovato grande forza in me stessa per affrontare la sfida che mi avrebbe fatta diventare grande.Così dopo tre voli sono arrivata all'aeroporto di Lubiana dove ad attendermi c'era la mia host mum ed un suo caloroso abbraccio basta a farmi dimenticare tutta la stanchezza. La settimana in compagnia di Katja, Andrej, Ursa ed Andraz passa velocemente, sempre alla scoperta di luoghi e panorami mozzafiato: ogni giorno una nuova avventura sempre diversa e speciale resa indimenticabile dalle loro voci, dalle loro risate, dal loro calore. Non avrei mai potuto immaginare di potermi sentire in famiglia a più di 700 km da casa mia, in una regione completamente verde e ricoperta di alberi, fiumi freddissimi, laghi cristallini e ben diversa dal mio Salento! 

All'inizio di Luglio ho avuto modo di visitare la Serbia per due settimane, che ho passato ospite di due diverse famiglie. 
A dire la verità non ero sicuro di cosa aspettarmi: avevo letto le relazioni, tutte estremamente positive, degli altri ragazzi che sono stati ospitati a Novi Sad, ma allo stesso tempo non conoscevo poi molto della mia destinazione ed era in ogni caso il mio primo viaggio da solo e per di più in famiglia.
Tutti i miei timori si sono rivelati infondati non appena sono arrivato all'aeroporto Nikola Tesla di Belgrado e sono stato accolto calorosamente da 
Aleksandar, il mio host brother, e da suo padre. 
Arrivati a casa ho avuto modo di conoscere anche Sonja, sorella di Aleksandar, e la loro madre. 
Mi hanno fatto sentire a casa e parte della loro famiglia sin da subito.