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Appena atterrata  dall’aereo mille pensieri e domande mi frustravano nella testa però dopo pochi minuti, come per magia tutto cessò quando vidi il cartello di benvenuto della mia host family.
Ero spaventata, ma soprattutto felice e curiosa di ciò che avrei vissuto con loro.
Da subito mi hanno accolto come una seconda figlia, offrendomi perfino una maschera per il viso e le ciabatte da indossare in casa.
Vivendo con loro e soprattutto come loro sono entrata nella loro cultura: scoprendone la vera essenza.
Molte abitudini che per me sconosciute e ignote si sono trasformate nella quotidianità: bere sempre il the caldo durante i pasti, usare l’ombrello per il sole, girare con un ventilatore portatile … e tanto altro!
La cosa che fin da subito mi è rimasta nel cuore è stato il calore e allo stesso tempo riservatezza della mia host sister: tra noi è nato un legame indescrivibile e molto forte che sono certa non  svanirà con il tempo!

image14I taiwanesi da quel poco che ho potuto apprendere fanno più fatica di noi europei a mostrare i loro sentimenti, però quando lo fanno sono sinceri e ci mettono davvero il loro cuore in tutto ciò che fanno.
Questo l’ho provato sulla mia pelle e tutt’ora reputo la mia host sister una vera e propria sorella con cui ho condiviso esperienze che hanno segnato la mia vita.
Con la mia host family ho esplorato la cucina e il paesaggio taiwanese.
La cucina è molto variegata e tipica: dal Baozi ai noodles, dal Dan Bing al bubble tea…
Anche il paesaggio è ricco di varietà: si passa dai grattacieli di Taipei alle piantagioni di riso, dall’ oceano agli affollati night markets… e così via!
Oltre ai giorni trascorsi in famiglia ho potuto assaporare il clima del campus con altri ragazzi provenienti da tutto il mondo.
image2Comunicare in inglese tra noi ragazzi non è stato per niente difficile anzi, questo ci ha permesso di istaurare nuove conoscenze e amicizie tra di noi.
In particolare ho conosciuto due ragazze, una ungherese e l’altra francese, le quali fin da subito sono entrate nel mio cuore.
Abbiamo condiviso tutto, dai bei momenti alle debolezze, dai sorrisi ai pianti di addio!
Eravamo come una grande famiglia dove le differenze culturali e linguistiche erano svanite.
image13In questa avventura ho vissuto esperienze che mi hanno fatto maturare e crescere come persona, non ho nulla da dire se non grazie a chi mi ha permesso di fare ciò!
Dunque vorrei ringraziare in primo luogo l’associazione dei Lions e la mia famiglia che mi è sempre stata accanto in questa esperienza.
Infine, a tutti i ragazzi che stanno leggendo questo report vorrei dire di rischiare e vivere questa avventura perché rimarrà per sempre dentro di voi! Lorena

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