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Avevo davvero tanta paura che l’esperienza potesse non essere come quella di un’anno prima in Turchia ma ho comunque deciso di non avere aspettative e di vivere al meglio l’esperienza.
Mi appaiono in questo momento in mente tutti i bellissimi momenti di questo viaggio.
Tutto iniziò da quando, per la seconda volta, sono salita sull’aereo con solo una valigia e mille paranoie.
Pensavo che sarei stata più forte a lasciare per circa un mese la mia famiglia e la mia città ma invece ero comunque impaurita e triste,però emozionata al massimo: il cuore mi batteva a mille e quelle due ore mi sono sembrate lunghissime.
Sono sempre stata molto in contatto con la mia famiglia ospitante, i Nieuwstraten, composta da due sorelle gemelle (Iris e Anne), i due genitori (Kees e Irene) e un fratello e un’altra sorella che vivevano già da soli.

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