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Il mio nome è Sofia Bigazzi ho 17 anni , vivo a Firenze (Italia) e la scorsa estate ho partecipato alla mia prima esperienza all'estero con Lions Youth exchanges.
Sono stata in Finlandia anche se quando ho deciso di partecipare a questo tipo di attività organizzate dall'associazione Lions la mia prima scelta erano gli USA.
Purtoppo lo stato americano che avrebbe dovuto ospitarmi si è interamente ritirato dal progetto a pochi mesi dalla mia partenza; di conseguenza ho deciso di partire per la Finlandia, paese che l'associazione mi ha proposto come ultima alternativa (i paesi del nord europa erano una delle opzioni da me richiesti nel modulo di iscrizione).
Il mio viaggio è dunque iniziato il 14 luglio 2019 ed è durato 3 settimane; due delle quali sono stata ospitata da una famiglia locale mentre l'ultima l'ho trascorsa in un youth camp insieme a molti altri ragazzi a me coetanei.
Il viaggio per arrivare alla famiglia ospitante non è stato né corto né facile, tuttavia erano presenti delle persone dell'associazione Lions che mi hanno seguita per gran parte del tempo.

La casa della mia host family distava 10' (in macchina) dal primo centro abitato: Hankasalmi, il posto in cui sorgeva la casa era costituito da campi, strutture e fabbriche per il bestiame di cui la mia famiglia era responsabil , ed un bellissimo lago le cui acque bagnavano addirittura il giardino della casa.
La famiglia era composta da 7 persone: i due genitori che lavoravano entrambi e quasi tutto il giorno nella stalla, nei pressi della casa che ospitava ben 120 mucche e i 5 figli. Di questi 5, le prime tre erano sposate, di conseguenza non vivevano più nella casa in cui ero ospite. Gli ultimi due avevano 22 e 20 anni ; purtroppo non godevano di un fluente inglese e lavorando anche loro quasi l'intero giorno insieme ai genitori, è stato molto difficile per me poter passare del tempo con loro.
Molto spesso mi sono sentita esclusa dalle conversazioni familiari che si svolgevano quasi sempre in finlandese anche in mia presenza.
Tuttavia Paivi , la mia host mother si è sempre dimostrata molto carina e disponibile nei miei confronti e della ragazza tedesca che con me ha condiviso questa esperienza.
Paivi conosceva l'inglese abbastanza bene e nonostante il lavoro che la teneva molto occupata è stata quasi sempre in grado di permettere a me e a Charlotte ( la ragazza tedesca) di avere almeno un'attività tutti i giorni . In questo modo abbiamo avuto la possibilità di visitare la stalla munita di macchinari estremamente tecnologici e all'avanguardia capaci di fornire il latte di tale bestiame per aziende importanti del paese; abbiamo fatto numerose escursioni sui laghi delle vicinanze , abbiamo passeggiato e pedalato nei boschi , e visitato l'antico museo di Hankasalmi. Inoltre abbiamo partecipato a moltissime attività che ci hanno istruito sulle abitudini e i costumi della Finlandia; come per esempio la loro amatissima sauna , la cucina tipica , il teatro oppure due giornate che io e Charlotte abbiamo trascorso fuori porta con la compagnia di due grandi amiche della nostra host mother.
In questa prima parte del viaggio sono stata molto libera, potevo svegliarmi quando decidevo io e siccome non proprio tutti i giorni c'erano attività, devo confessare che ci sono stati momenti in cui mi sono annoiata.
Ho trovato il paese accogliente e affascinante; la natura è imponente ed estremamente rilassante , ma personalmente lo giudico monotono e non troppo stimolante per le mie abitudini o comunque per il mio punto di vista.
L'ultima settimana, che andava dal 26 luglio al 4 agosto è stata totalmente differente.
Ho trascorso tutto il tempo in un moderno e estremamente confortevole campo nel sud est della Finlandia.
Con me erano qui presenti altri 23 ragazzi , compresa Charlotte, provenienti da tutto il mondo.
Il rapporto di sesso era poco uniforme infatti vi erano solo 6 ragazzi nel'intero il gruppo e anche gli italiani rappresentavano un quinto di tutti.
I nostri tutor erano tre ragazzi finlandesi che avevano trai 18 e i 25 anni, tutti parlavano molto bene l'inglese.
Ogni ragazza divideva la stanza con altre tre , fatta eccezione per i maschi che essendo pochi dormivano tutti quanti insieme.
Ogni giorno al campo avevamo attività divertenti e stimolantivcome tiro con l'arco , pesca , tiro al piattello , equitazione ,trekking oppure turismo in città vicine.
Nel tempo libero potevamo socializzare con giochi da noi inventati oppure condividere costumi e abitudini dei differenti paesi. Dal punto di vista culturale , ogni sera dovevamo ascoltare le presentazioni dei vari stati ed una volta abbiamo anche seguito una lezione sulla moralità e l'etica. Siamo stati portati al parco avventura , in cui dovevamo arrampicarci sugli alberi e nello stesso giorno al rally, uno degli eventi sportivi più significativi in Finlandia.
Lasciare il campo è stato per me un'enorme dispiacere, ho conosciuto persone stupende che mi hanno fatto maturare e crescere.
Ho condiviso e ho appreso tanto e secondo me non c'è cosa più bella di avere amicizie e conoscenze con ragazzi di tutto il mondo.
Il campo è stata l'occasione perfetta per creare un gruppo, socializzare, condividere o discutere in maniera diplomatica su opinioni talvolta contrastanti.
Se mi chiedessero di ripartire domani , starei già preparando le valigie.