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Se c’è una cosa che ho imparato in un mese lontano da casa è che la vita non smette mai di sorprenderti.
Sono appena rientrata dal Canada e, qui, stesa sul mio letto, non posso fare a meno di chiudere gli occhi, come a voler tener prigioniero nella mente un magnifico sogno da cui temo ridestarmi.
Riesco ancora a sentire il battito del mio cuore in quella mattina del 13 Luglio 2019... quante cose ancora non sapevo!
Avevo paura e, allo stesso tempo, ero eccitata di conoscere ciò che mi aspettava dall’altra parte del mondo. Non avevo grandi aspettative, perché credevo che niente potesse superare l’esperienza in California dell’anno precedente, ma, al termine di questo mese, ho capito che ogni viaggio è sorprendente perché unico! 

Ricordo come fosse ieri la sera in cui atterrai a Calgary: baluginii rosa screziavano come dita i margini del cielo e il sole giocava a nascondersi dietro le montagne; la giornata volgeva al termine.
Il tramonto aveva tramutato in oro scarlatto le finestre alte dell’unica casa che costeggiava la strada.
Ad un tratto, alzai lo sguardo verso l’alto: mi sentii come mai prima di allora, sapevo che eravamo tutti sotto lo stesso cielo e che , quindi, potevo dare inizio alla mia esperienza senza mai sentirmi sola.
Tutto ciò è stato soprattutto grazie alle meravigliose persone che ho incontrato e ad un certo spirito di adattamento, fondamentale in un luogo diverso da quello che si è soliti frequentare. Avere l’onore di sfogliare anche solo una pagina, di questo fantastico libro che è il nostro pianeta, è stato solo grazie all’associazione dei Lions che lavorano ogni giorno per rendere il mondo un posto migliore.
Non dimenticherò mai quelle immense distese di colori che hanno cambiato il mio cuore.
Grazie!

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