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Durante il mese di marzo mi è stato proposto di partecipare allo scambio giovanile dei lions per il quale ho avuto il mese successivo l’accettazione con destinazione Russia. Da subito fui molto emozionata di andare in un posto per me tanto misterioso e con tante bellezze. La referente italiana Luigia Fortunato e la referente russa Armine Oganesyan si sono rese disponibili per qualsiasi aiuto. Armine ha creato un gruppo su facebook ed uno su whatsapp per dare le prime informazioni sulla storia della città e per far iniziare a conoscere i diversi partecipanti internazionali dello scambio che consisteva solo in un periodo di famiglia ma era stato organizzato sotto forma di camp: ogni mattina noi partecipanti con rispettivi fratelli e sorelle ospitanti ci incontravamo in un punto della città per passare insieme la giornata. Pochi giorni prima della partenza gli organizzatori attraverso i gruppi formati sulle piattaforme social ci hanno fornito le prime informazioni riguardo cosa avremmo dovuto fare e portare, infatti durante questi giorni ci è stato inviato il programma della permanenza: 11 giornate di visite di gruppo a musei, chiese e palazzi e due giornate dedicate alla famiglia in cui noi ragazzi ospitati potevamo decidere, chiedendo alle nostre famiglie nel caso di escursioni in altre città o simili, il da farsi.

Il 10 AGOSTO appena arrivata a San Pietroburgo ho trovato ad aspettarmi mia madre e mia sorella ospitanti che si sono subito mostrate molto disponibili, mi hanno portato a mangiare e subito dopo al “Divo Ostrov”, un parco giochi nel centro di San Pietroburgo. Verso sera tarda siamo tornati a casa, distante circa un’ora dal centro.

Nelle giornate successive quali l’11, il 13, il 14, il 15, il 16, il 20 e il 22 come da programma sono state svolte le escursioni di gruppo. Durante questi giorni mangiavamo tutti insieme, in un ristorante già prenotato o in un fast food. Gli altri giorni invece erano finalizzati principalmente alla condivisione della cultura dei nostri paesi e alla conoscenza di quest’ultimi.

Il giorno 11 agosto io e mia sorella ospitante, come avremmo fatto anche nei giorni successivi, siamo arrivati tramite mezzi pubblici al punto d'incontro dove abbiamo conosciuto gli altri ragazzi e l’organizzatrice; dopo esserci riuniti ci siamo avviati verso il centro della città per visitare la fortezza di St. Peter and Paul e subito dopo abbiamo mangiato in un ristorante per poi fare un giro in centro passando per “the spit of Vasilievsky island”, “the Rostral columns”, “the palace square”, “the hermitage museum” che avremmo poi visitato internamente nei giorni successivi. Alla fine della giornata siamo tornate a casa.

Il giorno 12 agosto mia madre ospitante ci ha portato nel camp (luogo d’incontro) dove si sarebbero svolte le attività, all’entrata di una foresta, costituito da un insieme di strutture e campi sportivi; iniziammo la giornata riunendoci in una di queste strutture con vari bambini del camp ai quali ognuno di noi ha fornito una piccola presentazione per spiegare un po’ della nostra cultura e del nostro paese; in seguito siamo andati più internamente nella foresta per giocare a laser tag, un gioco di agilità e avventura e soprattutto molto divertente. Dopo aver mangiato, abbiamo partecipato all’holy, un piccolo festival di colori per poi ritrovarci nella struttura per cenare tutti insieme. Il programma originale prevedeva anche di dormire in una tenda per quella notte, ma non fu possibile a causa della pioggia.

Il giorno 13 agosto abbiamo girato nuovamente la città visitando l’Admiralty, Bronze Horseman, Palace Square, Hermitage ed in particolare “St. Isaac cathedral” e “Grand Maket Rossiya Museum”.

Il giorno 14 agosto è stata una giornata molto impegnata, dedicata non solo alla vista della città ma anche alla conoscenza in generale della cultura russa; dopo esserci incontrati ci siamo diretti vicino al fiume dove ci aspettava una barca con la quale abbiamo fatto un giro turistico della città mentre alcune delle ragazze che conoscevano il paese ci hanno spiegato la storia dei vari monumenti e palazzi. Una volta scesi ci siamo avviati verso la “Kazan cathedral” per visitarla e dopo un piccolo pranzo siamo stati anche alla “Church of the Savior on the spilled blood”, luoghi pieni di colori, maestosi e grandi, caratteristiche tipiche, da quanto ho notato, della città di San Pietroburgo. Ci siamo diretti quindi verso la casa di Irina, una delle organizzatrici e qui, dopo aver mangiato diversi piatti tipici russi portati da tutti i ragazzi ospitanti, ci siamo riuniti in una stanza dove abbiamo assistito all’esecuzione di diverse canzoni e danze tradizionali, alla presentazione della loro organizzazione LEO: come si erano formati, quando, chi erano e cosa facevano; ci è stato poi presentato un quiz creato da loro per valutare quanto sapevamo della Russia, mediante il quale ho imparato che la Russia è bagnata da 12 mari diversi ed è divisa in sette fusi orari, che esiste la transiberiana,un treno che attraversa tutto il paese in circa una settimana/ quindici giorni, che la Russia è il paese in cui si paga di meno la connessione internet.

Il giorno 15 agosto ci siamo riuniti presto per visitare l’”Hermitage museum”, non potrò mai dimenticare la fila interminabile ma posso ora dire che ne è valsa la pena: era un luogo immenso e stupendo, pieno di colori, di storia; in particolare, ricordo molti quadri di artisti italiani come Leonardo Da Vinci o anche altri che riprendevano la cultura italiana; con noi c’era una ragazza che studiava arte all’università che ci ha spiegato la storia del palazzo e dei diversi quadri e stanze. Alla fine della nostra visita, verso l’uscita, abbiamo affittato dei VR e visto un mini-documentario. Questa volta mangiai in famiglia e dopo essermi preparata sono stata accompagnata da mia madre a teatro, dove io e le mie due sorelle ospitanti ci saremmo incontrate con gli altri ragazzi; il teatro era il “Mariinsky theatre” dove assistemmo al “Swan Lake ballet”. È stata la mia prima volta a teatro, un esperienza emozionante ed indimenticabile.

Il giorno 16 agosto sono stata accompagnata al punto d’incontro da mia sorella ospitante che è poi dovuta andarsene, da qui con il gruppo ho preso un treno per andare a visitare a Peterhof il “Grand Peterhof Palace”; vedemmo non il palazzo ma i giardini grandissimi e ben curati con molte fontane, da lì c’era una visuale perfetta di san Pietroburgo e proprio in uno di quei giardini ci sedemmo per mangiare ciò che ci eravamo portati da casa. Dopodiché siamo stati portati a fare un tour per la metropolitana, decorata in diversi stili, uno che mi piacque molto era quello con diverse colonne ad ornamento, a tema quasi greco. Prima di tornare a casa mi sono ritrovata con mia sorella.

Il giorno 17 agosto è stato dedicato alla presentazione dei nostri paesi: ritrovatici in una struttura verso le due del pomeriggio, tramite una tv ed un computer, abbiamo mostrato le nostre presentazioni. Una volta finito, abbiamo visto dall’esterno “Eliseev Emporium”, “Zodchego Rossi street”, “Anichkov bridge”, “Klenovaya street, Saint Michael’s castle” per poi dirigerci in un parco. Da qui alcuni di noi sono tornati a casa ed altri si sono trattenuti per la serata anche se gli organizzatori non c’erano più, io sono restata con la mia sorella ospitante e altri ragazzi ed insieme abbiamo aspettato che il ponte si aprisse: il ponte aperto infatti è un simbolo di san Pietroburgo e mia sorella ci teneva a mostrarmelo.

Il 18 e il 19 agosto erano giornate dedicate alla famiglia: il primo giorno sono andata con mia sorella ad incontrare altri nostri amici nel centro della città in un grande centro commerciale. Il secondo giorno ho chiesto di tornare in centro per comprare dei souvenir; poiché era una giornata di pioggia abbiamo deciso dopo qualche ora di ritornare a casa.

Il giorno 20 Agosto io e mia sorella abbiamo deciso, dato che pioveva ancora, di non unirci al gruppo ma di restare a casa per la mattina e poi nel pomeriggio di andare a Pushkin per visitare “tsarskoe Selo”.

Il 21 agosto è stata un’altra giornata dedicata ai nostri rispettivi paesi: ognuno di noi doveva preparare un piatto tipico che poi sarebbe stato assaggiato da tutti. Per preparare avevamo tutta la mattinata ma purtroppo quel giorno in casa mia non c’era corrente per cui ho cucinato a casa della ragazza che ospitava tutti noi per quel pranzo. Fu una giornata abbastanza tranquilla ma divertente: abbiamo cantato tutti insieme ed è stato davvero piacevole scoprire piatti tipici di altri paesi;

Il 22 agosto c’era in programma di partecipare al volontariato Leo ma alla fine abbiamo deciso di andare in un parco. Anche in questo caso mia sorella ospitante non è potuta venire con me, ho preso quindi con il resto del gruppo il treno; nel parco abbiamo affittato per circa un’ora delle bici con cui siamo andati vicino il mare; dopo averle posate, abbiamo raggiunto un giardinetto vicino la riva per mangiare. Sulla strada di ritorno qualcuno ha proposto di continuare la nostra giornata passeggiando vicino lo stadio e così abbiamo fatto; lì ho incontrato anche mia sorella con cui alla fine della passeggiata sono tornata a casa.

Il 23 agosto, incontratici tutti in un ristorante, abbiamo mangiato tutti insieme e ci è stata mostrata la cerimonia per far diventare due ragazze LEO.

Il 24 agosto, giorno della partenza, dopo aver salutato tutta la famiglia ed aver fatto uno scambio di regali, sono stata accompagnata all’aeroporto per poter prendere l’aereo di ritorno.

In conclusione posso dire che la famiglia è stata molto gentile e disponibile tanto che l’ultimo giorno già pensavano al da farsi di quando sarei tornata a trovarli; è stata una delle esperienze più belle ed emozionanti della mia vita: conoscere tante culture e persone così diverse tra loro che in così poco tempo riuscivano ad unirsi tanto è stata una grande sorpresa e felicità. Sceglierei sicuramente di rifare questo viaggio altre migliaia di volte.

I was told i would have been able to take part at the youth exchange program ; immediately I was very excited to go to a place for me so mysterious and with many beauties: the Italian contact person Luigia Fortunato and the Russian contact Armine Oganesyan showed themselves very available for any help. Armine created a group on facebook and one on whatsapp to give the first informations on the history of the city and to start getting to know the different participants of the exchange; in fact, this exchange had only a family period but was organized in the form of camp: every morning we participants with the host brothers and sisters met all together in a point in the city to spend. A few days before the departures the organizers through the previously formed groups gave us the first informations on what we should do and bring, during these days we were sent the program of the stay, that consisted in 11 days of group visits to museums, churches and other palaces and two days dedicated to the family where we were hosted.

At the end of this trip I can say that the family was very kind and available, this was one of the most beautiful and exciting experiences of my life; knowing so many different cultures and people that in a short time were able to join all together was marvellous. I would choose to redo this trip thousands of times.