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Oggi vi parlerò del mio viaggio in America, più precisamente in Colorado, in una cittadina di nome Windsor: innanzitutto vorrei ringraziare colei che mi ha permesso di fare un’esperienza così bella, Maria Martino, senza la quale non avrei mai fatto un’esperienza del genere che ricorderò per sempre; vorrei anche ringraziare Giorgio Dall’Olio che ha coordinato la mia permanenza in Colorado insieme alla referente statunitense.
Quando Maria mi propose di fare il viaggio negli Stati Uniti ero molto felice e allo stesso tempo abbastanza spaventato perché questo è stato il mio primo scambio giovanile e la prima mia esperienza di viaggio in solitaria fuori dall'Europa. La mia prima paura è stata quella del viaggio, perché affrontare un viaggio del genere sembrava veramente difficile… alla fine non ho avuto alcun problema, una volta arrivato è stato tutto molto più facile e non avevo più alcuna preoccupazione; arrivato all’aeroporto ad accogliermi c'era Shannon, la mia “madre” ospitante: devo dire che mi ha accolto benissimo come se fossi un membro della famiglia. Arrivati a Windsor ho notato che rispetto all’Italia mi trovavo in tutto un altro mondo: un altro tipo di vita, molte cose sono diverse e hanno il bisogno di avere le cose il più grande possibile (case, macchine ma anche supermercati e negozi ad esempio). Arrivati a casa mi ha fatto conoscere i suoi tre figli, tutti molto più piccoli di me: Bryant ne ha otto, Corbine cinque e Nash quattro; nonostante la differenza di età mi sono trovato bene con loro e spero che anche loro si siano trovati bene con me. Shannon, pur avendo tre bambini a cui badare, si è sempre preoccupata per me e si è sempre chiesta se avessi bisogno di qualcosa.

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