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Si è da poco concluso il mio primo viaggio in Asia, che ho per tanto tempo sognato, e precisamente nella piccola isola di Taiwan; e, che dire, come tutte le occasioni inaspettate, sorta quando ormai avevo perso ogni speranza di partire questa estate, si è rivelata piena di sorprese. 
Ma partiamo dall’inizio.
Il mio soggiorno è durato tre settimane, la prima e la terza di queste in due diverse host families, e nel mezzo tra le due ho trascorso sette giorni in camp. Appena atterrata all’aeroporto di Taipei, stanca, disorientata e un po’ in ansia, ho ricevuto un’accoglienza che mi ha subito fatta sentire a casa da parte della mia prima famiglia, composta da Wei Tzu, una ragazza di 22 anni, e sua madre.
Con loro ho trascorso dei giorni meravigliosi, tra la visita di paesini turistici e cascate, di Taipei e del grattacielo Taipei 101, pattinate sul ghiaccio e grigliate di pesce pescato da noi, e ho stretto un forte legame con la mia sorella ospitante, che presto verrà a trovarmi a Matera, a casa mia.

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