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Il 30 giugno sono partita per la Serbia. Questa è stata la mia prima esperienza con gli scambi Lions, e devo confessare che quando a marzo mi è stata comunicata la mia meta ne sono rimasta sorpresa.
Sinceramente non sapevo cosa aspettarmi da questo paese, di cui si parla solo della terribile guerra di vent’anni fa, ma ero certa che avrei vissuto un’esperienze unica.
Arrivata all’aeroporto di Belgrado mi ha accolta la mia host sister Dina, con la sua famiglia.
Mi hanno fin da subito fatta sentire come a casa mia, sono stati tutti molto ospitali e gentili.
Ho avuto modo di incontrare anche altri ragazzi che poi avrei rivisto al camp, un ragazzo italiano, un tedesco e una ragazza turca, ospitati da amici di Dina. Ci hanno mostrato i principali luoghi turistici, come il maestoso Tempio di San Sava, la fortezza, lo zoo e il quartiere di Zemun. Un giorno siamo andati ad il lago artificiale di Ada Cingalija, dove abbiamo noleggiato delle biciclette per fare il giro e abbiamo fatto scii d’acqua. Dina e i suoi amici sono stati fantastici, ci siamo divertiti tantissimo e ci hanno fatto vivere la città al massimo!
Ho adorato Belgrado, città splendida e vivace, grazie soprattutto alla mia famiglia ospitante, che mi ha mostrato il lato migliore della città e del loro paese.

Il 5 luglio mi hanno portata (a malincuore) al Camp Danubio a Novi Sad.
Eravamo 13 ragazzi tra i 16 e i 21 provenienti da Italia, Turchia, Germania, Norvegia, Polonia e Paesi Bassi, più 3 ragazzi serbi dello staff del camp Il primo giorno siamo rimasti nel camp per conoscerci meglio e per sistemarci.
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Eravamo alloggiati in bungalow, che io dividevo con un’italiana e un’olandese. Nei giorni successivi abbiamo visitato Novi Sad e Belgrado. L’esperienza più indimenticabile è stata l’escursione in jeep nel parco di Fruška Gora ! Su questa montagna si trovano diversi laghi e 27 monasteri, abbiamo visitato un lago turchese circondato da dune di sabbia rossa e un monastero ortodosso. Durante il tragitto in jeep (tra campi, boschi e insetti caduti dagli alberi) purtroppo siamo stati sorpresi da un temporale e abbiamo dovuto interrompere la gita. Sempre a causa del maltempo, abbiamo trascorso il giorno seguente a Novi Sad, a giocare a bowling e a fare shopping. Il sesto giorno ci siamo recati alla fortezza Petrovaradin di Novi Sad per visitare i sotterranei, mentre nel pomeriggio ci siamo divertiti in un adrenaline park sempre in città. L’ultimo giorno abbiamo fatto un giro in barca sul Danubio, arrivando fino al pittoresco villaggio di Sremski Karlovci.
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Tornati al camp ci aspettavano le nostre seconde famiglie. La famiglia ospitante a Novi Sadè stata cordiale e accogliente come la prima!
La mia host sister Emilija è stata adorabile fin da subito: oltre a mostarmi il meglio della cittàmi aveva già procurato un biglietto per l’Exit Festival, famoso festival musicale. Abbiamo trascorso 4 giorni, o meglio, 4 notti all’Exit,ballando e passando da un palco all’altro! In questi cinque giorni ho avuto anche modo di trovarmi con gli altri campers, passando molto tempo anche con loro.
Il 16 luglio sono tornata in Italia, anche se avrei trascorso molto volentieri più tempo in Serbia. Novi Sad mi è piaciuta moltissimo, l’Exit festival è stato incredibile, e sono stata fortunata ad aver trovato ancora una volta una famiglia gentilissima.
La Serbia è stata una sorpresa sotto tutti i punti di vista! Un paese troppo spesso ignorato, ma con una storia antica, ricco di tradizionie con una cucina deliziosa. Belgrado e Novi Sad sono due città vivaci e affascinanti, ognuna a proprio modo ma ugualmente splendide. La mia esperienza però è stata unica soprattutto per merito delle persone che ho incontrato. In primis le mie host sisters, che mi hanno fatto trascorrere dei giorni indimenticabili, e le loro famiglie (in particolare grazie alle host mothers che cucinano entrambe benissimo). Non scorderò mai neanche i ragazzi del camp e le giornate trascorse insieme!
La Serbia avrà sempre un posto speciale nel mio cuore!