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Sono stato nel sud del Brasile tre settimane, dal 6 al 29 luglio, e ho viaggiato tra due stati: il Rio Grande do Sul e Santa Catarina.
Precisamente sono stato ospitato per due settimane in una piccola cittadina dell'interno di nome Videira (SC) e poi ho trascorso l'ultima settimana di camp in alcune localita del RGS tra le quali Sobradinho.
L'esperienza è stata negativa per numerosi aspetti che andrò ad elencare uno ad uno.
Primo di tutti la famiglia. Sono stato ospitato da una coppia molto giovane di 33 anni ciascuno che nonostante fossero calorosi e affettuosi, mi hanno fatto passare due settimane in casa poichè erano sempre impegnati col lavoro (lui è un radiologo mentre lei gestisce una linea di spezie e erbe).
Ho viaggiato veramente poco e ho passato la maggior parte del tempo in casa a guardare film su netflix. Non avevano figli e questo mi è dispiaciuto perchè avrei voluto passare del tempo con dei ragazzi invece che stare tutto il tempo in casa.
L'unico punto cosa positiva della host family è che ho passato un bellissimo weekend a cavallo delle due settimane a Florianopolis,città-isola meravigliosa.

Finito il periodo di host family ho preso un bus e dopo un giorno sono arrivato alla location del camp (se vi state chiedendo come mai non ho preso un treno, in brasile i mezzi di spostamento sono ridotti alla mera automobile). E qui al camp è stato anche peggio.
Inizio col dire che l'unica cosa positiva è stata la compagnia dei ragazzi stranieri. Il campo è stato organizzato malissimo, nessuno ha minimamente pensato al pericolo della pioggia (dato che nel sud del Brasile a luglio è inverno), pertanto molte delle attività sono saltate ma non sono state rimpiazzate con altre.
Il risultato è che passavamo la stragrande maggioranza del tempo in pullman, considerando sempre i numerosi problemi di trasporto della nazione. Inoltre mi lamentopubblicamente dell'elevato costo del campo (450 euro) che convertiti in Reais, la valuta brasiliana, sono tantissimi soldi e sono stati spesi in scarpe prodotte da una ditta locale che non abbiamo mai ricevuto e attività mai svolte.
Infine per un'intera settimana abbiamo girato ogni giorno un diverso campo lions per mangiare (che non è per niente riduttivo definirla l'unica attività che effettivamente abbiamo svolto) riso con pollo, come se fosse l'unica pietanza presente nella vastissima e gustosissima gastronomia brasiliana. 
Ammetto che il Sud del brasile mi affascinava parecchio e avevo alte aspettative che non sono state confermate per i problemi di organizzazione e per quel che poco che offre questa zona del continete americano. Il nord è sicuramente più scenografico e interessante però voglio mettere in guardia i futuri exchanger: a parte le eccezioni turistiche filmate dalla national geographic se venite esclusivamente per la natura in Brasile verrete repentinamente delusi perchè è tenuta in terribili condizioni.
L'inquinamento delle numerossisime industrie presenti sul suolo brasiliano non aiuta la preservazione di scenari che sarebbero bellissimi.
Consiglio a tutti di viaggiare nelle grandi città dove non riuscirete a cogliere tutta la cultura brasiliana ma sicuramente vi darà grandi soddisfazioni.
Fino a prova contraria ammetto che ci si sente come se si fosse in Italia perchè il sud è stato colonizzato da italiani quindi in molti parlano la nostra lingua sopratutto il dialetto veneto e la gente è molto ospitale e generossisima anche se non parla inglese.