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Quest’anno, dopo aver conosciuto l’organizzazione Lions tramite la mia scuola, ho preso parte al mio primo scambio giovanile, destinazione Australia.
Nonostante io sia molto intraprendente e pronta alle avventure, all’avvicinarsi della partenza sentivo un pò di paura per ciò che avrei vissuto: 22 ore passate su più aerei, una nuova famiglia, una nuova cultura e una lingua diversa.
Tutte queste mie insicurezze si sono dissolte quando all’aeroporto di Milano ho incontrato gli altri ragazzi italiani che avrebbero intrapreso la mia stessa esperienza e loro che, dopo le prime tre settimane in famiglia, avrei ritrovato al camp Koala.
Da Milano Malpensa abbiamo volato fino ad Abu Dhabi e, dopo due ore di scalo, ci siamo divisi per prendere il secondo aereo che ci avrebbe portato in Australia, io ho volato fino a Melbourne.                     Quando sono atterrata ho subito incontrato la mia host-mum e la mia host-sister e, una volta a casa, ho conosciuto il resto della famiglia: tre host-brothers e il mio host-dad.
Non ero la unica ragazza straniera ospitata, c’era anche un ragazzo Spagnolo di 14 anni ed una ragazza Israeliana di 17, come me.


Le tre settimane in famiglia sono volate, sono stati tutti molto accoglienti e disponibili, portandoci alla scoperta delle principali attrazioni turistiche a Melbourne, ma anche di paesini e posti più nascosti, conosciuti solamente dagli stessi cittadini australiani.

  

                                                                                          Great Ocean Road

Ho imparato tanto sulla loro cultura, che è molto diversa da quella italiana, sulle loro abitudini e ne sono rimasta affascinata.
In più tutto questo è stato reso ancor più speciale dal fatto che ho festeggiato lì il mio diciottesimo compleanno!
Dire addio a tutti loro, a quelle otto persone che, per quasi un mese, sono state la mia famiglia, è stato faticoso; mi sono affezionata tanto e velocemente.
La quarta settimana l’ho passata al camp Koala, situato a Queenscliff, dove ho ritrovato alcuni ragazzi italiani e dove ho conosciuto circa 35 nuove persone da 16 differenti nazionalità.


Anche qui ho conosciuto molto di ogni ragazzo e ragazza poiché ogni sera, a turno, ognuno presentava il proprio paese spiegando le abitudini e differenze rispetto ad altre nazioni.
Dire che è stato fantastico sarebbe sminuire l’esperienza; ci siamo divertiti tantissimo tra le biciclettate in riva all’oceano, il bagno con 12 gradi, le nottate a mangiare Tim tam e patatine nelle stanze cercando di non farci scoprire, il Camp koala’s got talent.
Penso che solo vivendolo si possa capire come sia vero che 40 ragazzi leghino a tal punto, ma vi posso dire che è possibile e provarvelo dicendovi che, tre giorni dopo la fine del camp, quando ognuno era arrivato nel proprio paese, stavamo già organizzando quando e dove trovarci tutti insieme (questa volta in Europa per risparmiare giusto quelle 20 h di aereo..)
E' normale essere un pò ansiosi prima della partenza, ma come consiglio, posso dirvi che buttarsi, anche sbagliando, è la cosa migliore.
Ringrazio i Lions, il mio distretto e il distretto australiano, per avermi dato questa grande possibilità, resterà nei ricordi migliori della mia vita.


 Ice bar con le mie sorelle ( - 10 gradi )

  

Vista dall’ Eureka Skydeck 89                                       Street art in Melbourne
(89 piani fatti in ascensore in circa 30 secondi)                                                                                     

 
Ultimi addii all’aeroporto (e tante lacrime)                                               

 

Ho creato un video che racconta, attraverso video e foto, della settimana al camp Koala; purtroppo era troppo lungo e ho dovuto dividerlo in due, di seguito i link:

  1. https://youtu.be/ZJMeBQom1DA
  1. https://youtu.be/cWQ3ecZjyME

 

Adrian Miles (Camp Koala Director)

Michela (we called her Mickey at Camp Koala!) has done a BRILLIANT report and video of Camp Koala. She and all the other Italian youth were again great fun at Camp Koala. It is very pleasing to read her report that she enjoyed our camp, country and host families. That is why we do it all !! Thank you so much Mickey for all of us at Camp Koala 2017.

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