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Giorno 1 (5/7): Arrivo a Innsbruck, dove incontro la famiglia Sauter che mi presenta la città; visito l’Abbazia di Wiltener dove assistiamo al coro delle voci bianche (tra i più antichi d’Europa). Visitiamo il balcone d’oro e mangio un Frankfurter (piccantissimo!).

Giorno 2 (6/7): Arrivo a Mallnitz. La famiglia Gatterer viene a prendermi alla stazione e andiamo in una festa organizzata dal parroco del paese. Ascoltiamo musica tradizionale e mangiamo dell’ottimo cibo ( e l’Almdudler, buonissima). Tour veloce del paese.

Giorno 3 (7/7): Visita a Spittal, dove compro alcuni souvenirs. Nel pomeriggio andiamo al lago Millstatter per nuotare, l’acqua era così fredda… e potabile…

Sono tornata da pochissimo da tre settimane stupende in Austria, esperienza indimenticabile, persone uniche.
I primi giorni in famiglia e al Camp sono difficili.
In famiglia senti la mancanza di casa, al Camp della host family. 
Dopo pochi giorni cominci ad abituarti e ormai quando stai per andare via dalla famiglia ne sei quasi diventato un membro effettivo.

È passato quasi un mese dal mio ritorno dall'Austria, e ancora non riesco a realizzare che sia tutto finito.
Ricordo ancora gli abbracci dati l'ultimo giorno di camp, la dolcezza della host family, ma soprattutto ricordo le sensazioni che mi hanno accompagnata durante i 21 giorni migliori di sempre.
Lo stupore e l'incredulità erano pane quotidiano, e non sono di certo mancate le disavventure (in aeroporto avevano preso una Giulia diversa e sono rimasta sola), ma ogni piccolo avvenimento ha contribuito a rendere questa vacanza meravigliosamente perfetta!

This year I took part in the Lion Youth Exchange 2015 program; my destination was Austria. I left from Italy on the 11th July and I was back on the 1st August. 
I arrived at Salzburg in the late evening and at the station my host parents, with their 18-years old daughter, were waiting for me.
My host family doesn’t in Salzburg but they lives in a really nice house which is located in Neumarkt am Wallersee. 

My Lions exchange program in Austria was one of the best experiences of my whole life. I met a lot of amazing people and I built long-lasting friendship, I saw stunning landscapes and learned a lot about another lifestyle, were people are always connected with the place where they lived. The food were good as well, in particular the sausages and all the other typical Styrian dishes.

Innanzitutto voglio ringraziare il Lions club di Venezia/Mestre per avermi dato quest'opportunità, che mi ha permesso di arricchire il mio bagaglio culturale. 
Ho trascorso tre settimane in Austria: la prima settimana in famiglia e le ultime due al campo di Vorarlberg con altri 27 ragazzi provenienti da tutto il mondo. 
Sono partita il giorno 11 luglio da Venezia S Lucia con destinazione Innsbruck, dove mi aspettava la famiglia Sauter, che mi avrebbe ospitata per quella settimana. 

Prima di iniziare a parlare del mio viaggio, vorrei ringraziare infinitamente tutta l’associazione dei Lions per aver dato a me, come ad altri ragazzi, l’opportunità di vivere un’esperienza a dir poco fantastica come questa, chiunque dovrebbe farla almeno una volta nella vita. Per di più è stata anche una bella soddisfazione personale avendo vinto questo viaggio tramite un concorso scolastico in inglese.
La mia avventura per il Belgio è iniziata il 4 Luglio 2015, si può definire tale proprio perché intraprendi questo viaggio completamente sola, in un altro paese completamente diverso per la cultura e soprattutto in cui devi parlare una lingua diversa, in questo caso l’inglese, per ben tre settimane.

La mia avventura inizia il 4 luglio con molta paura ma anche eccitazione, essendo il mio primo viaggio da sola all’ estero ed il mio primo scambio con i Lions.

Al mio arrivo all’aeroporto di Bruxelles sono stata accolta dalla mia prima famiglia, I Mekkens, ma più precisamente da Isabelle, una giovane Leo.

Durante questa settimana Isabelle mi ha guidata alla scoperta di tutto quello che riteneva che una persona della mia età dovesse scoprire sul Belgio, come ad esempio un tour turistico in bici di 30 km oppure il festival di musica amatoriale.

 

YOUTH CAMP EXCHANGE 2015 BELGIUM

Una semplice parola può definire la mia esperienza in Belgio: indimenticabile.
Nella prima settimana sono stata ospitata in una famiglia stupenda, molto gentile, disponibile ed accogliente di Namur. Non mi hanno fatto mancare mai nulla e hanno sempre cercato di creare un ambiente dove nessuno si sentisse a disagio o diverso, in quanto ospitavano insieme a me un’altra ragazza finlandese.

 

Ma partiamo dall’inizio: l’unica cosa che mi ha lasciato un po’ perplessa è che mi è stato comunicato il giorno della partenza che avrei dovuto prendere un altro aereo per raggiungere la mia host family, con la quale non mi sono potuta quindi mettere in contatto anticipatamente. Arrivata a Brisbane, però, ho trovato ad aspettarmi i Lions, che mi hanno aiutata a raggiungere il volo successivo e sono stati molto disponibili.

Grazie per avermi offerto la possibilità di intraprendere questa fantastica esperienza.
Grazie per l'enorme disponibilità che i Lions hanno sempre mostrato.
Grazie per il duro lavoro che immagino Vi abbia impegnato in questo mese.
Grazie anche per tutte le piccole cose come preoccuparvi per il nostro ritardo a Singapore e darvi da fare per avvisare le nostre famiglie, o come condividere le foto dei nostri migliori momenti su Facebook.

 

28/06/13 : ha inizio la mia avventura che mi porterà per un mese nella terra dei canguri!!
Parto dall’aeroporto di Venezia, per arrivare, dopo complessivamente 18 ore di volo e uno scalo a Dubai, in quel di Sidney, che avrò modo di visitare più avanti. Qui incontro anche Ivy, una ragazza da Hong Kong con cui avrò modo di condividere le tre settimane in famiglia, oltre che il campo.
Prendiamo un altro piccolo aereo per arrivare alla nostra destinazione finale, Tamworth. La prima Host Family ci accoglie col sorriso appena mettiamo piede nell’aeroporto.
Cercherò ora di ripercorrere le tappa fondamentali di questo mio viaggio.

Comunicatami la possibilità di partecipare al Lions Student Exchange, la scelta della destinazione si è rivelata fin da subito difficile, è proprio vero che il mondo è grande!
Inizialmente avevo optato per un Paese europeo, una sorta di test anche per il futuro... ma quando mi è stata proposta l'Australia non ho saputo resistere!

 

 

Il 26 giugno, con molta emozione, sono partito da Milano, destinazione Australia.
Il viaggio, nonostante la compagnia degli altri ragazzi italiani, è parso interminabile, complici anche alcune difficoltà a ricevere le valige.
Al’aeroporto di Canberra siamo stati calorosamente accolti da tre membri del Lions Club di Cooma, la città del Nuovo Galles del Sud dove io ed Elena, una mia coetanea toscana con la quale sarebbe nata presto una splendida amicizia, avremmo trascorso tre settimane ospiti di famiglie.

 

Ed eccomi qui, dopo aver tanto desiderato questa esperienza, a raccontare questo mese in Australia, che sicuramente è stato uno dei migliori che abbia mai passato, ma che ora è fatto solo di ricordi, i più bei ricordi. 
L'Australia penso sia uno dei posti più mozzafiato del mondo, con i suoi paesaggi, con le sue città ultramoderne, ma, allo stesso tempo, con storie tutte loro, con animali che solo là esistono e che, quindi, rendono UNICO questo paese. 
Il 26 giugno la mia avventura è cominciata: ho preso l'aereo a Milano e, dopo 20 lunghe, ma divertenti ore di aereo, con scalo a Dubai, sono arrivato all'aeroporto internazionale di Melbourne dove, dopo aver preso le mie valigie, ho subito incontrato la mia "host mum", Kate, che mi stava aspettando con un cartello con il mio nome...
Quanto avrei da dire su di Kate: una persona squisita, generosa, molto divertente, disponibile, amichevole e chi più ne ha più ne metta! La adoro, ha fatto di tutto per rendere la mia vacanza speciale: le nostre risate davanti alla tv con gelato, panna e lamponi, le nostre cenette di noodles e "meat pies"...
 In questo mese, oltre ad aver visitato posti magnifici, ho conosciuto persone a dir poco fantastiche, che rimarranno sempre nel mio cuore, a partire dalla sua famiglia! 

 

Una bellissima esperienza formativa che rende consapevole di essere cittadino del mondo e insegna ad allargare i propri orizzonti giorno dopo giorno.
Così potrei descrivere in una frase il mio indimenticabile mese nel nuovo continente; è sempre stato il mio più grande sogno visitarlo e grazie agli scambi giovanili Lions sono riuscita a realizzarlo. 
E’ un continente meraviglioso, terra di molteplici colori e delle specie più uniche del mondo.

 

Sono sincera nel dire che non so davvero da che parte iniziare con la descrizione di questo viaggio, specialmente perché è stato tutto così meraviglioso che poter trascrivere tutto in qualche riga è veramente difficile. Grazie a questo magnifico mese mi si è aperto un mondo più ampio, pieno di sorprese, incomparabile all'Italia. 
È tutto cominciato il 26 giugno all'aeroporto di Malpensa di Milano, dove arrivata con i miei genitori e un ragazzo canadese che stavo ospitando in quel periodo, ho incontrato i miei futuri compagni di volo tra cui Sciamila e Carolina, ragazze venete con cui sono stata assieme anche nel camp Kanga, in Queensland. 

 

Tutto ebbe inizio quando gli organizzatori Italiani dei Lions Youth Exchange mi dissero che non c'erano posti per gli USA e quindi mi ero rassegnata....poi mi hanno detto che sarei dovuta andare in Messico e allora ho pensato: “Bé il Messico è fantastico !” Ma in seguito mi hanno detto che non c'erano più posti per il Messico e mi hanno messo davanti ad una scelta....Turchia o Australia e io senza pensarci due volte ho risposto A-U-S-T-R-A-L-I-A !!!!!

 

“Australia? Non lo so, da sola dall’altra parte del mondo, in inverno…” 
Questo era il mio pensiero un attimo prima di partire, ma per fortuna che quella sera alle 21.50 del 28 giugno ho preso l’aereo assieme a Maddalena, la ragazza che ha viaggiato con me fino in quel meraviglioso continente che ci stava aspettando.

Sanremo. Ore 04:00. Mi sveglio a causa di un leggero languorino: gli effetti del fuso orario.

La mia avventura è iniziata per caso. I miei genitori insistevano per una vacanza da sola all’estero per migliorare il mio inglese. 
Propongo l’Austria, la Germania o la Nuova Zelanda dato che il modulo d’iscrizione richiedeva tre opzioni. In risposta mi chiedono cosa ne penso dall’Australia. Come rifiutare? 
Le rapide informazioni lette su internet non avrebbero potuto prepararmi per la fantastica esperienza che ho vissuto. 
Non avevo mai preso un aereo da sola prima per cui ho cercato di capire l’organizzazione di un aeroporto mentre memorizzavo le raccomandazioni infinite dei familiari preoccupati. Sull’aereo ho incontrato tre giovani viaggiatori italiani come me. A quanto pare molto più organizzati dato che si servirono delle loro aggiornatissime guide e manuali di sopravvivenza per spaventarmi riguardo animali pericolosi e piante velenose. 
Le cose cambiarono quando iniziarono a raccontarmi della famiglia o dei fidanzati.