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La mia esperienza in Finlandia è stata fantastica. Ho trascorso tre settimane bellissime in compagnia della mia host-family e dei miei amici, incontrando difficoltà nella vita di tutti i giorni, riportandomi alla mente casa mia.

Le prime due settimane sono stata con la mia host-family che è sempre stata gentile e disponibile con me, facendomi sentire veramente a casa. Tutte le famiglie a volte hanno delle divergenze e forse è stata proprio una di quelle a farmi capire che anche se siamo in ambienti e contesti completamente diversi, alla fine siamo tutti un po' uguali, ognuno con i propri problemi, le proprie attività e le proprie abitudini. Questa era una delle cose che nel mattino finlandese mi faceva sorridere.

Insieme a loro siamo andati nella loro casa estiva, che poi ho scoperto essere quella dei genitori del padre famiglia, dove abbiamo fatto un giro in barca, siamo andati a raccogliere i funghi ed i mirtilli!

Abbiamo fatto dei dolci tipici finlandesi ed hanno amato i biscotti pratesi che gli avevo portato (se li sono finiti in una settimana!).

Avevo due host-sisters, una lavorava già e l'altra era più piccola di me. Con quella più piccola, Kerttu, siamo andate in lungo ed in largo per via delle sue prove, aveva da fare due spettacoli: uno di cheerleading ed un altro come attrice. Ci siamo trovate benissimo insieme, anche perchè abbiamo scoperto di avere molte cose in comune!

Due settimane prima di partire avevo ospitato una ragazza finlandese in Italia, e lei mi è venuta a trovare a Turku (la città dove abitava la mia host-family) e siamo state insieme tutto il giorno! Siamo andate a visitare il castello di Turku che, anche se non sembra, è ENORME! Ed alla sera siamo andate lungo fiume con una ragazza francese che sarebbe venuta con me al camp: Constance.

Infatti siamo partite insieme da Turku col treno per Espoo dove abbiamo visitato, con l'host-father di un altro ragazzo, che ci ha accompagnato al camp, la chiesa più antica del posto.

Arrivate al camp, semplicemente non pensavo a niente. Non mi ero portata vestiti particolari o trucchi o cose varie. Il mio unico obbiettivo era essere me stessa al cento percento, e credo di essere riuscita nel mio intento. Mi sono divertita un mondo grazie a tutti i campers ed ai leaders, ma la cosa che adesso mi manca di più sono i momenti in camera. I leaders ci avevano diviso nelle camere, tre persone a camera. Io sono capitata con una ragazza turca, Inci, ed una giapponese, Kaho. Sono le due ragazze che mi hanno riempito il cuore, mi hanno fatto ridere, mi hanno aiutata sempre e comunque, ci siamo fatte le risate ed abbiamo risolto i nostri problemi, ci aiutavamo l'una con l'altra. Una volta ci siamo trovate a pensare tutte e tre la stessa cosa e l'abbiamo detta nello stesso momento! Tra noi si è instaurato un legame quasi magico, ci continuiamo a sentire e vedere su skype. Ed anche su facebook nella chat del gruppo! Stiamo programmando di rivederci tutti insieme (anche se credo che non ce la faremo) ma sarebbe davvero bellissimo! Una settimana per conoscere quaranta campers è pochissimo! C'è che dice che una persona non la conosci a fondo neanche se ci passate insieme tutta una vita. Vorrei aver avuto più tempo da trascorrere con i miei amici nel camp, visto il considerevole numero, ma nonostante questo mi sono goduta TUTTI i momenti di questa magnifica esperienza. Con la mente e con il cuore io so che, tutti i campers (compresa me) ed i leaders, sono ancora lassù, in quel paese dove il verde regna su tutti gli altri colori, nel Siikaranta hotel, con le sue chiavi di plastica grigie, il suo lago, le sue saune, la sua stanza col ping-pong, la sua mensa, la stanza numero 5, che ci ha visti dal primo all'ultimo giorno, dal nostro primo e timido 'Hi' al nostro ultimo 'See you soon'. Ho così tanti ricordi che non appena ci penso il mio cuore si riempie di gioia e gli occhi di lacrime. Grazie mille per avermi dato questa opportunità unica. Non credo di poterla mai scordare.

"But it's not really a goodbye, it's just a see you soon"

Questo è un verso della canzone che abbiamo scritto e cantato per i leaders che ci hanno sopportato e supportato per undici giorni che nella mia mente sono uno solo da quanto sono stati intensi.

Avrò sempre le lacrime agli occhi ed un sorriso sincero quando ripenserò a questa bellissima esperienza.

Grazie ancora di cuore,