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Caro Fabrizio,
innanzitutto volevo ringraziare voi Lions al completo per la magnifica esperienza che mi avete donato e il supporto che ho ricevuto quando sono rimasta bloccata a Parigi! 
Benché non credo sia un problema dei Lions colgo l’occasione per sottolineare il disagio creatomi dall’essere rimasta bloccata lì a causa del lieve ritardo della compagnia aerea e aggiungere che, secondo la mia personale opinione, scali di meno di un’ora (soprattutto in un aeroporto così grande), non dovrebbero essere proposti dall’agenzia La specola, specie a ragazzi così giovani e con minima esperienza. Volevo comunque ringraziarti per la disponibilità che hai mostrato nei miei confronti e la prontezza con cui mi hai aiutata nel risolvere questo disguido che non è nulla se paragonato alla bellezza dell’esperienza che mi attendeva ma che, in quel momento, mi appariva come la fine del mondo. Vorrei inoltre portarti a conoscenza del fatto che grazie anche, e soprattutto, al tuo supporto psicologico, ho evitato le lacrime!
Il resto del viaggio è stato assolutamente magnifico: splendidi paesaggi, natura incontaminata, accoglienza calorosa e disponibilità dalla famiglia e da chiunque incontrassi, cultura non molto diversa dalla nostra benché abbia avuto la possibilità di sperimentare nuovi sapori, nuovi odori e nuove emozioni!
Quello che segue è il mio report

4 del mattino….. Sveglia. È incredibile come non crei alcun problema alzarsi la mattina se è per una giusta causa. In questo caso, la mia giusta causa sono io. Io e la mia voglia di conoscere, sperimentare, assaporare, immergersi in un mondo a me sconosciuto; in un mix di nuove esperienze, odori e sapori, di un Paese lontano più di 3000km da casa. Mi alzo subito, sono energica, carica, pronta! Senza neanche il tempo di rendermene conto saluto i miei familiari e sono a Parigi, lì il sogno sembra incrinarsi: non sono mai stata un’atleta e l’aeroporto di Parigi è immenso, il mio aereo è in ritardo di venti minuti, ho uno scalo di quaranta, una valigia che pesa quanto me e devo fare il check-in. Come poteva finire? Corro al check-in. Chiuso. 

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