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 Cosa vuol dire viaggiare con i lions?
Vuol dire fare un'esperienza bellissima, grazie alla quale ho completamente cambiato il mio carattere, ho conosciuto persone provenienti da ventidue paesi diversi e, con le quali ho stretto dei rapporti fortissimi. Inizio col raccontare che ho scoperto i lions per caso quando vennero a presentare la loro associazione e il service degli Scambi Giovanili nella mia scuola(liceo linguistico Tommaso Stigliani) a Matera.
Ho inviato l’application form in dicembre e mi ritengo davvero molto fortunata in quanto sono riuscita a partire per la Danimarca. Ricordo ancora il giorno in cui Maria Martino mi chiamò per dire che c'era un posto libero per partire dall'11 luglio al 1 agosto.
La destinazione era la Danimarca. All'inizio ero un po' titubante se dare la mia conferma o meno, ma subito ho deciso di buttarmi in questa nuova esperienza e devo dire che non mi sono pentita per niente. Devo anche dire che la mattina di sabato undici luglio ero un po' timorosa in quanto per arrivare ad Aalborg dovevo fare due scali: uno a Milano, ed uno ad Amsterdam.
Ma alla fine è andato tutto bene. In questo viaggio ho affrontato momenti brutti come ho saputo godermi i momenti più belli.
Fortunatamente ho vissuto solamente una disavventura; arrivata ad Aalborg il pomeriggio dell'undici luglio, non ho ricevuto subito la mia valigia, ma la mia famiglia ospitante ha saputo prontamente aiutarmi. Abbiamo denunciato lo smarrimento della valigia e solamente due giorni dopo l'ho riavuta.

La prima settimana l'ho passata in famiglia dove ho assaggiato tante specialità tipiche danesi.
Ho visitato tanti paesi come la città di Skagen al nord della Danimarca dove i due oceani si incontrano, lokken, Aalborg e Hirtshals, dove ho visitato l'accampamento tedesco della seconda guerra mondiale. Ho partecipato a grigliate con altre famiglie ospitanti ed infine l'ultimo giorno che ho trascorso in famiglia sono andata al parco divertimenti Farup Sommerland dove sarei andata la settimana seguente con i ragazzi del campo.
La settimana in famiglia è stata bellissima, ho stretto un legame molto forte con tutti i componenti, persino con la mia sorella ospitante di sei anni, con la quale mi divertivo tantissimo giocando.
Sabato diciotto luglio è iniziato il campo che si è tenuto in Skals.
Al benvenuto i diversi camp assistant ed i leader Peter ci accolsero e ci mostrarono la scuola, dove avremmo vissuto per due settimane. In seguito ci recammo nella sala pranzo dove, insieme alle nostre famiglie ospitanti, ci accomodammo per bere una tazza di caffè. Arrivò il momento dei saluti e li non ho potuto trattenere le lacrime e con me tutti i componenti della famiglia. In seguito non è bastato più di un minuto per fare amicizia con le mie due compagne di stanza e tutti i ragazzi con cui parlavo tramite i social network oramai da un mese. Queste due settimane posso dire che sono passate molto più velocemente di quanto già mi aspettavo... non avrei mai potuto immaginare che in soli quindici giorni potevo stringere rapporti cosi forti con persone totalmente sconosciute.
Non siamo stati mai fermi... a partire da attività sportive a non finire( pallavolo, beach volley, hochey, nuoto, pallanuoto, ping pong). Abbiamo visitato Viborg, una città molto carina vicino Skals, il museo delle arti moderne, la residenza estiva della regina danese, uno zoo, abbiamo fatto canoa, abbiamo sperimentato i nostri talenti.
Sabato venticinque luglio i camp assistant ed il leader Peter hanno organizzato il midway party. E’ stata una delle serate più belle. Tutto si è svolto nella scuola. Alle diciotto abbiamo accolto le nostre famiglie ospitanti, e una volta fatte vedere le varie foto della settimana, abbiamo cenato tutti insieme. In seguito abbiamo anche ballato e qualche ragazzo si è esibito cantando, ballando o suonando il pianoforte. L'ultima settimana è stata bellissima.
Oramai, ci conoscevamo bene gli uni gli altri. Abbiamo anche festeggiato tre festività danesi: Jul(natale),Sankt Hans con l'accensione del falò e la strega bruciata in cima alla pira, e Fastelavn(carnevale).
Ovviamente non sono mancati i camp fire ( falò del campo) dove abbiamo cantato tutti insieme. Sabato 1 agosto è stato il giorno più brutto che ho mai potuto vivere, in quanto è stata veramente dura dover salutare tutti... e nessuno ha saputo trattenere la lacrime. Come ho già detto è stata un'esperienza bellissima e spero di poterla rivivere. Il campo è finito da poco, ma abbiamo già organizzato di rincontrarci a Natale per passare il capodanno insieme. Infine non finirò mai di ringraziare i lions, in particolare Maria Martino in quanto si è resa sempre disponibile.
Grazie per avermi fatto vivere un'esperienza cosi bella!