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“Australia? Non lo so, da sola dall’altra parte del mondo, in inverno…” 
Questo era il mio pensiero un attimo prima di partire, ma per fortuna che quella sera alle 21.50 del 28 giugno ho preso l’aereo assieme a Maddalena, la ragazza che ha viaggiato con me fino in quel meraviglioso continente che ci stava aspettando.

Esperance, 9 luglio 2013
Il viaggio è stato lunghissimo, siamo partite puntuali alle ore 21.50 con imbarco alle ore 21.25 ed esattamente 5 ore dopo arrivammo in aeroporto a Dubai. 
In aereo ero seduta vicino un signore Pakistano. Dubai… 
La prima parola che mi viene in mente per descrivere quell’aeroporto è: IMMENSO! 
Mille bus che attraversano le piste di atterraggio, mille aerei, mille parcheggi per gli autobus… 
Dopo 6 ore di attesa, finalmente arriva il momento di salire nell’aereo diretto a Perth, dopo vari controlli alle borse prima dell’imbarco. 
Con la classica emozione di salire in un aereo sapendo di rimettere piede a terra dall’altra parte del mondo, io e Maddalena salimmo in quel grandissimo aereo degli Emirates. Prendiamo posto e ci rendiamo conto di essere vicine e da sole, 3 posti tutti per noi, senza dover condividere quelle 11 ore di viaggio con sconosciuti. Quando atterrammo a Perth vidi una ragazza che poteva sembrare a Mette, la ragazza danese che doveva essere ospitata assieme a me. Era lei, sospiro di solievo… Me e Mette ci stava aspettando Hellen, la coordinatrice degli scambi Lions del Western Australia, che per qualche ora ci ha ospitate a casa sua per dormire e riprendere il volo per Esperance il giorno seguente. 
Arrivate a casa di Hellen trovai subito il wifi, finalmente dissi tra me e me, dovevo per forza sentire il papà e la mamma, sapevo che erano in pensiero per me. 
Il jet lag, l’emozione di essere dall’altra parte del mondo da sola, la voglia di sentire la mia famiglia e i miei amici hanno fatto si che non chiudessi occhio. 
Il giorno seguente verso le ore 10 partimmo per Esperance. 
Durante il volo per Esperance (durata: 1 ora e qualcosa) con le cuffie alle orecchie e lo sguardo perso fuori dal finestrino dell’aereo mi resi conto di essere veramente in Australia! Ultimo atterraggio per i prossimi 10 giorni a Esperance, Liz e Sally (la madre e la figlia della prima hostfamily) ci stavano aspettando in aeroporto, più felici che mai… Avevo l’oceano alla mia destra, onde così grandi e paesaggi così belli mai visti. Arrivammo a casa dove ci stavano aspettando Mark (padre) e Lauren (figlia minore). Ci mostrarono le nostre camere e poi parlammo un po’ tutti assieme. Ero distrutta, non sapevo cosa dire, non sapevo se quello che dicevo era grammaticalmente giusto, non sapevo nulla! Tutto mi sembrava nuovo. Ora mi trovo qua, 9 giorni dopo aver conosciuto queste persone, dopo aver vissuto 9 lunghi giorni. Ma chi avrebbe mai detto che alla fine mi sarei trovata benissimo e che vorrei fermarmi qua ancora altri giorni? Per me questa è diventata una una nuova famiglia, una vera famiglia con vere persone. Persone che mi vogliono bene, che mi coccolano, persone a cui non interessa altro che io stia bene.

Con la prima host family abbiamo fatto molte attività tra cui nuotare nell’oceano, coccolare i canguri, siamo andati al cinema, siamo uscite con le amiche di Sally, siamo andate a pesca con Mark, abbiamo visitato delle città…

Esperance 10 luglio 2013

Mi trovo qua, seduta sul divano della famiglia Elliott, alla mia destra Mette, alla mia sinistra Sally. 
Tanti pensieri in testa, domani devo partire per Perth e forse non riuscirò nemmeno a sentire i miei amici e la mia famiglia causa assenza di Wifi. 
Devo tutto a questa famiglia! Sally, Liz, Lauren, le amiche di Sally e Mark rimarranno sempre nel mio cuore e chissà magari prima o poi tornerò a trovali.

La seconda mia seconda host family viveva a Perth, un altro ambiente, persone diverse. Non mi sono trovata molto bene ma per 7 giorni ho provato ad adattarmi senza lamentarmi. 

Successivamente mi sono spostata per 10 giorni a Brisbane nel Camp Krokodile… 
CHE SPETTACOLO!

Ho conosciuto 20 persone provenienti da tutto il mondo a dir poco fantastiche, persone che spero di rivedere prima o poi. Il camp è stato abbastanza impegnativo, il programma era: sport, sport e… Sport! Che dire, l’attività più bella che ho praticato ovviamente è stato il surf! 

Per concludere il mio viaggio in quel meraviglioso continente, ho trascorso 3 giorni a Sydney assieme ad un gruppo di ragazzi provenienti da tutta Italia. Anche in quei 3 giorni mi sono divertita molto ed ho conosciuto ragazzi che tuttora sento e spero di mantenere in contatto.

Ringrazio i Lions di cuore per avermi concesso l’opportunità di andare in Australia.

Volete un consiglio? Anche se avete paura oppure avete qualche dubbio… 

Partite! 
Non ve ne pentirete minimamente e magari anche voi, lo spero, trascorrerete in un luogo fantastico il mese più bello della vostra vita!