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Ma partiamo dall’inizio: l’unica cosa che mi ha lasciato un po’ perplessa è che mi è stato comunicato il giorno della partenza che avrei dovuto prendere un altro aereo per raggiungere la mia host family, con la quale non mi sono potuta quindi mettere in contatto anticipatamente. Arrivata a Brisbane, però, ho trovato ad aspettarmi i Lions, che mi hanno aiutata a raggiungere il volo successivo e sono stati molto disponibili.

Trovata la mia host family, o meglio quando lei ha trovato me, siamo andati a casa e ho incontrato quella che sarebbe stata la mia coinquilina per tre settimane e in seguito (ma ancora non lo sapevo) una grande amica: Mimmi- Roosa, una ragazza finlandese mia coetanea.

Durante le tre settimane, John e Jenny hanno portato me e Mimmi in vari posti significativi di Townsville. Un giorno siamo andati al Billabong Sanctuary, uno zoo dove ho abbracciato Koala, accarezzato canguri, Wombats e rettili come serpenti e cuccioli di coccodrillo. I koala sono sofficissimi e coccolosi proprio come ci si aspetta e anche i canguri se dai loro del cibo (offerto dallo zoo) ti si avvicinano e mangiano dalle tue mani! Facevano il sollettico! In seguito, essendo Townsville una città sul mare, ci hanno portato a “The Strand” quella che loro comunemente chiamano “spiaggia”: un posto magnifico contornato da palme e con un mare blu con sfumature turchese. Sono rimasta incantata da quella spiaggia e ci tornavo con Mimmi ogni volta che non avevamo nulla in programma. All’incirca a metà settimana Mimmi ed io siamo andate a Magnetic Island, l’isola poco distante da Townsville, con altri quattro ragazzi Lions: Rebecca dal Minnesota, Anton dall’Austria, Via dal Canada e Raul dalla Germania. Siamo entrati subito in confidenza e così abbiamo passato una giornata stupenda all’insegna del divertimento! In serata passeggiando, per una strada dell’isola, abbiamo incontrato i Wallabies, dei canguri piccolini carinissimi che si facevano accarezzare! Quella è stata una delle giornate più belle trascorse a Townsville!

Oltre ad acquari e musei siamo andati tre giorni a Cairns, una località turistica distante quattro ore di macchina da Townsville. Il secondo giorno siamo andati a Kuranda, un villaggio nella foresta pluviale molto caratteristico. Per arrivarci abbiamo preso la funivia che passava sopra e in mezzo alla foresta, con varie tappe che permettevano di camminare nella foresta, ammirare il panorama, scattare foto e vedere le cascate. È stato bellissimo!

Inoltre abbiamo partecipato a due serate Lions nella loro sede: durante la prima tutti gli exchange students si sono presentati e durante la seconda c’era la trivia night, un quiz sull’ australia molto divertente.

Le settimane sono volate e in breve è arrivato il momento di andare al campo… l’ultima sera a Townsville abbiamo partecipato a un barbeque a casa della famiglia di Via, che era l’unica che non sarebbe venuta al campo con noi. Abbiamo riso tantissimo e quando ci siamo salutate è stato triste: il primo di una lunga serie di addii.

Arrivati al Camp Kanga, che distava solo tre ore di macchina da Townsville, ho dovuto salutare a malincuore John e Jenny: sono stati molto ospitali e gentili e anche se non ci siamo spostati più di tanto da Townsville mi hanno regalato comunque un’esperienza indimenticabile.

Le giornate al campo sono state una più divertenti dell’altra! C’erano australiani, turchi, olandesi, austriaci, americani, finlandesi, belgi, messicani, svizzeri, tedeschi, mongoli, giapponesi e ovviamente italiani. Diciamo che metà campo parlava italiano, in quanto eravamo ben otto rappresentanti. Però provenivamo da tutta Italia, il che ci ha permesso, anche grazie alla presentazione che abbiamo fatto, di conoscere le differenze culturali che ci sono all’interno del nostro Paese.

Però ovviamente non stavamo nel nostro gruppetto italiano, anche perché non ce lo avrebbero permesso, e abbiamo legato tutti abbastanza in fretta. Posso dire che una settimana non è abbastanza, perché si fa appena in tempo a conoscere bene una persona che già la si deve lasciare!

Comunque, al campo abbiamo fatto tantissime attività come tubing (i gommoni trascinati dalla barca), snorkeling, giornata in barca, canoa e la mia preferita: ocean rafting. È stata la mia giornata preferita trascorsa al campo. Consisteva nei gommoni che, appunto, fanno rafting in mezzo alle onde, che è divertentissimo! Poi ci siamo fermati per fare snorkeling sulla barriera corallina, ovviamente fantastico. Alcuni hanno anche visto una tartaruga gigante! Ho visto pesci di mille colori, anche fluorescenti, anemoni e coralli... che esperienza fantastica.

Ci hanno diviso in squadre e io sono capitata fortunatamente con Mimmi e gli altri ragazzi che avevo conosciuto a Townsville più un ragazzo australiano e uno italiano. Mi piacevano anche i giochi di squadra, persino quando era il nostro turno di pulire e lavare i piatti mi divertivo! Riuscivamo a rendere divertente qualunque cosa, mi mancano tutti tantissimo!

L’ultima sera, ovviamente, è stata la migliore: dopo la cena formale ci siamo cambiati e siamo andati al falò a mangiare marshmallow e dolci tipici australiani… siamo stati svegli tutta la notte e ci siamo divertiti da matti…

La mattina della partenza è stata una sofferenza salutare tutti… Piangevamo e ridevamo contemporaneamente ripromettendoci di rivederci assolutamente un giorno.

Mano a mano che cambiavamo aereo salutavamo anche gli altri italiani, che da Dubai prendevano aerei per Roma e Milano.. Anche se viviamo nello stesso Paese siamo comunque abbastanza lontani e mi mancano anche loro!! Siamo rimaste io e Carolina, che viviamo in città vicine, fino alla fine.

Vi ringrazio di avermi dato l’opportunità di conoscere persone meravigliose e di visitare un Paese così lontano come l’Australia!!! Sono felicissima di aver vissuto un’esperienza del genere perché mi ha aiutato innanzitutto a crescere e ad allargare i miei orizzonti… se nel mio futuro prima vedevo l’Italia, adesso vedo altri paesi (non necessariamente l’Australia), altre opportunità… anche solo parlando con gli altri ragazzi ho scoperto e imparato cose nuove, come le loro abitudini e le loro tradizioni. Non è cosa da tutti i giorni avere la possibilità di vivere con persone di tredici nazionalità diverse, ridere scherzare e diventare amici per la vita… è una cosa che non dimenticherò mai.

Non vi ringrazierò mai abbastanza,