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Il viaggio organizzato dall’associazione Lions è stato una delle esperienze più belle della mia vita. Per questo motivo colgo l’occasione per ringraziare con immensa gratitudine i responsabili che hanno reso tutto ciò possibile, ovvero: Francesco Iantorno, la disponibilissima Maria Martino, e i Lions Duomo e Pretoria.


Pur essendo la seconda volta che mi reco in questo magnifico posto, sono rimasta piacevolmente sorpresa. Non lo dimenticherò mai. L’Austria è un posto meraviglioso immerso nella natura.

 Sono atterrata l’8 luglio a Vienna. La casa nella quale mi ha ospitata la mia host-family è situata a Ebersdorf nella Stiria a un’ora distante dalla capitale. Questo territorio è celebre per l’elevata produzione di birra e pane (a parer mio deliziosi), ciò spiega la numerosa presenza di campi di grano. La mia permanenza presso la famiglia è durata circa una settimana e mezzo, mentre i restanti giorni li ho passati in camp. La coppia che ha accolto me e Alicia era composta da: Karin, la mia host-mother; Hebert, il fidanzato; e Theresa, l’host-sister. La mia prima impressione è stata abbastanza positiva in quanto essi erano sempre estremamente gentili e disponibili, tralatro la casa era davvero splendida. Ad essere franca il fatto, però, che tutti i componenti della famiglia fossero assenti durante la gran parte delle giornate per giustificabili motivi di lavoro, ha reso più complicato lo sbocciare di un rapporto più familiare. Ho però trascorso qualche giornata al lago lì vicino con la mia compagna Alicia nonché visitato una meravigliosa città chiamata Graz nella quale abbiamo ammirato numerose chiese.. Il giorno che ricordo con particolare piacere è stato quello in cui abbiamo preparato il “buffet interculturale”; dove ognuno ha cucinato qualche pietanza tipica del proprio paese. È stato davvero divertente poichè vi era un vero e proprio trionfo di sapori, anche se a fine serata eravamo un po’ troppo pieni! Conclusa l’esperienza in famiglia, il 18 luglio siamo state trasferite nel camp, presso Neusiedl. Ad accoglierci sono stati il camp-leader Ernest e gli accompagnatori Chris e Deby. E proprio qui ha avuto inizio il vero divertimento! Fin dal primo istante mi sono sentita a mio agio e non abbiamo minimamente faticato nel socializzare. Eravamo 31 ragazzi provenienti da 23 nazioni diverse di tutto il globo, in età compresa tra i 16 e i 22 anni. Tra questi vi era anche una ragazza italiana, Giulia. Si sono creati bei rapporti nel tempo. Ho legato con molti ragazzi, con i quali ancora oggi sono in contatto.

Ci sono state parecchie attività: abbiamo trascorso quattro giorni a Vienna; siamo andati ancora al lago; poi c’è stata la visita di Bratislava, la capitale della Slovenia. Successivamente abbiamo fatto molte escursioni e praticato alcuni sport tra cui golf, alpinismo ,mountan bike e beach voley. Il momento di massimo apprendimento è stata la serata Lions. Nell’occasione ogni ragazzo ha presentato il proprio paese ed è stato per me un vero onore descrivere l’Italia e sbandierare il tricolore. 

Arrivato l’1 agosto abbiamo dovuto abbandonare a malincuore il camp. Quello è stato il momento più triste e commuovente.

Mi ritengo molto fortunata ad aver vissuto quest’avventura poiché ciò mi ha consentito di approfondire le mie conoscenza linguistiche, ma più di tutto di accrescere le mie capacità relazionali e di autogestione.